ProTour, Saiz e una licenza inquietante

| 31/10/2006 | 00:00
L’Unione Ciclistica Internazionale ha ratificato la decisione presa dalla Commissione delle Licenze, che ha respinto la richiesta presentata dal CUPT che proponeva il ritiro della licenza concessa alla società Active Bay, che gestisce la Astaná ed è di proprietà di Manolo Sáiz e Pablo Antón. Consentiteci solo qualche domanda, tra le tante che questa incredibile decisione solleva: quale sarà il futuro del team “alternativo”, quello che negli ultimi mesi ha lavorato per costruire una nuova équipe di lavoro, guidata da Marc Biver («Credo che Saiz sia protetto ad alto livello ed è questo ciò che più mi inquieta» la sua dichiarazione), e che ha sottoscritto contratti con numerosi atleti? Nascerà una nuova squadra o tutti traslocheranno serenamente alla corte di Saiz? E l’Associazione dei Gruppi Sportivi, tanto solerte nel prendere posizione contro i corridori, stavolta che dice?
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