TUTTOBICI | 27/12/2015 | 08:26 Gennaio, il 2 gennaio sarà più in là. Anche se l’incrocio fra dicembre e l’anno nuovo è sempre un indefinito confine. Ma questo mese già parliamo, e non per l’attesa di un anniversario da cifra tonda, come raccomandavano quei direttori di giornale troppo giovani che alle cifre dispari non sapevano porre rimedio, questo mese (dicevamo) già parliamo di Coppi. Di quel Coppi che per noi ha ancora il primo posto, primo pure per distacco su un celebre studio legale omonimo, nei motori dei ricerca degli internauti. Coppi Fausto, di secondo nome, o per vocazione, Angelo. Ne parliamo qui, per dare omaggio ad un libro che arriva ultimissimo, nella ricca storiografia del campionissimo, ma in qualche modo, incredibilmente, ne colma una lacuna specifica.
Parliamo de Il Libro dei Libri, di Ezio Zanenga, di recente presentato all’EXPO di Milano ed in uscita ufficiale annunciata per il 2 gennaio venturo, appunto, per l’editore Sette Giorni di Tortona. Parliamo, ma non è questa una propria recensione, di un libro accattivante, che nelle sue 136 pagine passa in rassegna - anzi, in rivista - tutte le opere, i testi, gli opuscoli che su Fausto Coppi, prima e dopo la sua scomparsa, avvenuta il 2 gennaio 1960, una data canonica intesa ormai come displuvio multiplo di due epoche di vita e di mondo e di sport.
Ezio Zanenga, appassionato ricercatore e narratore di ciclismo di Treviglio, ci regala un repertorio che sublima al cubo, fra citazioni e calendari e copertine e dorsi editoriali, un amore ed una attenzione ineguagliabile. Dove con Coppi e per Coppi sfilano fra gli altri Bruno Raschi, Gian Paolo Ormezzano, Gianni Brera, Giorgio Bocca, Pierre Chany, Roger Bastide, Sergio Neri, Gianni Cerri, Marco Pastonesi, Gianni Rossi, Carlo Delfino, Rino Negri, Anna Maria Ortese, Alessandra De Stefano, Jean Paul Ollivier... A ciascuno il suo...
Ma Ezio Zanenga, sotto le stelle di Coppi, ci ha ancor più donato, a dicembre, a voce, e non solo per iscritto, una sua personale immagine di primavera. Nel segno di Fausto, ci ha ricordato, infatti, le primavere del Giro della Campania, vinto nel ’54 e nel ’55, all’Arenaccia... E di come il ciclismo, pure nel profondo inverno, evochi già il sole, al solo recitarlo. Il sole e la nostra migliore stagione.
«Quando penso a Coppi vittorioso a casa vostra, agli arrivi sul velodromo dell’Arenaccia, cosa vuoi, penso ancor più alla giovinezza. Io quelle vittorie non le vidi, ma, sai, ho fatto poi il militare proprio da voi a Napoli, nella caserma Mameli, di fronte al velodromo, e me lo immaginavo, io che di ciclismo ero innamorato già, entrare nel velodromo, da solo, e la gente così calorosa, come voi del Sud, che si alzava in piedi e lo applaudiva...», confidava.
Una immagine folgorante di Coppi a Napoli, benvenuto al Sud. Imperatore senza alzare la voce mai, senza clamore. Coppi che entra all’Arenaccia. Una immagine, in bianco e nero, dagli angoli ritagliati con dolcezza, che torna infinitamente più bella perché offerta, come una figurina santa, da un amico che vive in Piemonte. Da noi, dalla Campania, così lontano. Anche se il ciclismo, disciplina che unisce, quanto il calcio invece divide, resta lo sport nazionale di una infinita regione sola.
La Lidl-Trek ha annunciato oggi la sua formazione per il Giro d'Italia avvisando i rivali che sta "cucinando" un piatto davvero gustoso. Ai fornelli per l'edizione 109 ci saranno Jonathan Milan, che una volata dopo l'altra punterà alla conquista della...
Una squadra senza un leader designato per la classifica generale, ma con l’ambizione di essere protagonista praticamente in tutte le tappe grazie alla poliedricità dei suoi corridori: è la Alpecin Premier Tech che vedremo impegnata al Giro d’Italia numero 109....
ASSOS of Switzerland ed EF Pro Cycling svelano oggi la speciale capsule collection "Ride In Peace”, un kit in edizione limitata progettato per il Giro d’Italia 2026. Ogni anno, la EF Pro Cycling abbandona notoriamente il suo tradizionale rosa per...
Tadej Pogacar ha dominato la scena al Giro di Romandia vincendo la classifica finale e quattro tappe sulle sei disputate (prologo compreso). Un poker che nella storia di questa corsa era riuscito solo allo svizzero Ferdi Kubler nel 1951. Il...
La XDS Astana ha ufficializzato la sua formazione per il Giro d'Italia, con cinque corridori italiani. C'è Davide Ballerini, che con un grande sprint in Turchia ha ritrovato il successo. A proposito di volate, dopo tanti successi nelle maggiori gare...
La formazione francese Groupama-FDJ United punta tutto sui successi parziali al Giro d'Italia 2026 schierando una formazione che gravita attorno allo sprint di Paul Penhoët e che lascia poi carta bianca per le fughe di giornata al resto della compagine....
Lo ha annunciato ai nonni in un video pubblicato dalla sua squadra, la Decathlon CMA CGM: così Paul Seixas ha rivelato ciò che il mondo del ciclismo voleva sapere e cioè che parteciperà al Tour de France 2026. Lui...
Il Giro d’Italia 2026 partirà dalla Bulgaria, per la prima volta nella sua ultracentenaria storia e per la prima volta in carriera Jonas Vingegaard affronterà la corsa rosa, ma per la prima volta al via ci sarà anche la Unibet Rose...
Con opportunità distribuite su tre settimane di gara, da Nessebar in Bulgaria al traguardo di Roma, il Team NSN Cycling si schiererà al via del Giro d'Italia con la speranza di vittorie di tappa, un buon piazzamento in classifica generale...
Portata a termine in Turchia l’ultima corsa di avvicinamento, il Team Polti VisitMalta apre il capitolo più importante dell’intera stagione: la sesta partecipazione consecutiva al Giro d’Italia! Grande partenza in Bulgaria e prima settimana dal sud Italia all’Emilia-Romagna, con equa...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.