I LIBRI DEL FIGIO. Lazzaro va «Di angolo in angolo»

LIBRI | 03/12/2015 | 08:33
Parola, in diretta, a Pino Lazzaro, per la presentazione del suo ultimo libro “Di angolo in angolo”.
Non aggiungiamo né togliamo nulla perché, vincendo la sua riservata ritrosia, ha accolto il nostro invito a parlare del suo libro.

“Ebbene sì, ho messo assieme questo nuovo libro, raccogliendo (m’hanno aiutato degli amici lettori) un bel po’ di quei pezzi che un po’ mi sono venuti meglio in questi anni di collaborazione col Gazzettino (questo è il 19° anno filato: tutti i lunedì – in corrispondenza col calendario della serie A – esce questa mia rubrica; i primi 14 si chiamava l’Angolo, questi ultimi cinque Bordo campo).
Di solito io cerco di mettermi giusto a fianco di chi invito a raccontare vita e vite. L’ho fatto per esempio con la “Fossa dei Leoni” dedicato allo stadio Appiani e, pure lo stesso ho fatto con l’amico Cesare Sangalli per “In punta di pennino” e le sue opere cartografiche e altimetriche che hanno fatto scuola nel ciclismo.
Stavolta diciamo che mi sono sì messo a fianco di tante e tante persone, pure di me stesso e dunque per certi versi questo, lo considero un po’ il mio “primo” libro. Dato poi che in realtà è un filo che si è dipanato per così tanto tempo, ho deciso di portarlo in luoghi che sono stati importanti nella mia vita, in cui sono cresciuto e che mi hanno fatto crescere. Una sorta di omaggio insomma, sì.
Ecco così il patronato (forse voi li chiamate oratori) dove sono cresciuto lì a Padova; il Calcio Padova dove ho giocato per cinque anni, anche come capitano; idem a Monselice (altre cinque stagioni); poi a Contarina, nel Polesine, due campionati di cui ho un ricordo fortissimo; infine qui a Bastia di Rovolon, dove vivo da oltre 30 anni. È stato così un bel percorso, che mi ha permesso di incontrare nuovamente amici, compagni e conoscenti vari che non vedevo da chissà quanto tempo. Devo dire che ho avvertito affetto e pure rispetto, così aggiungo che sono pure orgoglioso di questo.
 
Per quel che riguarda Bastia di Rovolon, lì nella sala comunale della biblioteca, a fianco del Municipio, sabato 28 novembre, c’erano il sindaco Maria Elena Sinigaglia, il vice sindaco Giustino Brusamolin e l’assessore alla cultura Cristina Martin. Atmosfera bella e partecipata e a condurre la serata era con me Beppe Donazzan, giornalista/scrittore (motori; è appena uscito un suo libro sulla Parigi-Dakar), a suo tempo responsabile dell’inserto sportivo Ognisport del Gazzettino, là dove a partire dalla stagione 1997/1998 è iniziata questa mia “famosa” rubrica”.

Come detto all’inizio non togliamo né aggiungiamo nulla a quanto ha scritto Pino Lazzaro, nascosta e silente figura del Giro d’Italia e delle altre corse RCS da più di vent’anni, scrupoloso e prezioso responsabile della segreteria e dell’elaborazione dei comunicati. Ciclismo e calcio, l’ordine potrebbe variare, sono il suo lavoro e le sue passioni di persona valente, sensibile, scrupolosa, attenta, naturalmente gentile.
 
L’editore è Mazzanti di Marghera; il libro costa 18 euro ma scrivendo alla Mazzanti (info@mepublisher.it) lo si può avere al prezzo scontato di 15 euro.

g.f.
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