PEDALARU. A Villacidro è festa per Fabio Aru

PROFESSIONISTI | 18/10/2015 | 12:11
C'è voglia di festa, c'è voglia di stare assieme e pedalare senza un traguardo, un obiettivo, senza quel desiderio di dover arrivare per primo o per staccare qualcuno a tutti i costi. C'è soprattutto voglia di stare assieme. Assieme a Fabio Aru, il vero volto nuovo del ciclismo mondiale, che da ieri sera ha radunato sulle strade di casa i suoi amici per questo evento semplice ma sentito.

Fabio Aru non tornava nella natìa isola da gennaio. Per reandere realtà il sogno di una festa in grande stile, in queste settimane a Villacidro hanno lavorato non meno di 200 persone, amici e conoscenti del campione sardo. E in bici, con il re dell’ultima Vuelta, ne saliranno un migliaio. «Spero solo che vadano tranquilli, senza tirare troppo, ho già fatto tanta fatica», dice il sardo divertito per quanto i suoi amici hanno saputo organizzare in questi giorni.

Presenti con lui in Sardegna, oltre alla fidanzata Valentina, il d.s. Martinelli, il massaggiatore Inselvini e il fido compagno Paolo Tiralongo e l'allenatore Maurizio Mazzoleni. Un reagalo che si è fatto prima di partire per una bella vacanza assolutamente “top secret” di tre settimane? Un maieletto, di cui il ragazzo di Villacidro è golosissimo.

«Qui sono nato, qui ho la mia famiglia, qui ho i miei ricordi e il mio mondo: qui ho il mio cuore», ha detto visibilmente commosso il trionfatore di Spagna, il vice re d'Italia.  «Spero che questa Pedalaru sia la prima di una lunga serie, e che il mio esempio serva a sviluppare di più il ciclismo sull’isola. Mi pacerebbe tanto ritornare qui anche per  correre qualche tappa del Giro d'Italia», ha detto.

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