L'ORA DEL PASTO. Staffettisti cercansi

INIZIATIVE | 17/10/2015 | 08:24

Pelle bianca, bianca e azzurra. Snella e slanciata eppure forte. Aspetto deciso, carattere grintoso, personalità solida. A occhio: allegra, aperta, sportiva. Una che ama stare all’aria, anche al vento, sempre nella natura, una che non sa rinunciare alle gite e che non manca agli appuntamenti. Una sana, una giusta. Una bella dentro e fuori. Una di cui innamorarsi a prima vista.


L’ho conosciuta l’altra sera, e siccome eravamo nel Castello di Bevilacqua, mi è apparsa come una principessa. Splendente, se non folgorante. Alla fine della serata è salita sulla mia macchina, anche se avrebbe meritato un cavallo bianco, magari bianco e azzurro, e non una Qubo, per quanto bianca, bianca ma non azzurra, a metano. E siamo andati via, insieme, nella notte, cantando sotto la pioggia.


Si chiama Adrenaline ed è una mountain bike. L’ha fabbricata Liotto, un artigiano-industriale di Vicenza. E mi è stata donata – premio immeritato, riconoscimento di cui sono riconoscente – da una famiglia, una congrega, una comunità di appassionati veneti per il Prestigio d’oro-Fiera del riso. Organizzatori, federali, tecnici, dirigenti, sponsor, giornalisti e fotografi, eterni corridori come – per dirne tre - Renato Giusti (lui, il principale colpevole della mia premiazione), Attilio Benfatto e Sergio Bianchetto. Un gran ballo ma a tavola, il piacere di stare ancora insieme, condividere sapendo di appartenere.

Il ciclismo vive, si nutre, si fortifica di queste famiglie, congreghe, comunità di appassionati. Il loro è un amore non sempre corrisposto, è un dare infinitamente superiore al ricevere, è una voglia esplosa da bambini e duratura, resistente, irresistibile. Tanto che ogni anno non ce n’è uno di loro che non dica, innanzitutto a se stesso, e poi anche agli altri, se ne valga veramente la pena, e poi invece rimane, s’impegna, come prima, più di prima.

Viene solo da chiedersi che cosa succederà quando questa generazione ciclovalorosa sia costretta ad arrendersi più per questioni di calendari che non per problemi di finanza. Staffettisti cercansi.

Marco Pastonesi

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