NIPPO FANTINI. Giuliani: Una squadra giovane che sta crescendo

GIRO D'ITALIA | 27/05/2015 | 08:58

“Non si è mai contenti di ciò che si è fatto: lo dico anche per cercare la motivazione per fare ancora meglio”. Il direttore sportivo della Nippo Vini Fantini Stefano Giuliani traccia, ai microfoni della trasmissione di Elleradio “Ultimo Chilometro”, un bilancio del Giro d’Italia fin qui disputato dalla sua squadra. 


«Il nostro invito alla corsa rosa a molti può essere sembrato una sorpresa, ma abbiamo lavorato molto per ottenerlo. Siamo stati penalizzati molto perchè abbiamo avuto la sfortuna di perdere Daniele Colli che era in grande condizione, mentre Ishibashi ha fatto quello che ha potuto. In generale per me questo è un Giro dove è difficile emergere perché alcuni blocchi di squadre hanno monopolizzato la corsa. In questa ultima settimana vedremo le forze in campo che sono rimaste: per i ragazzi è stata comunque un’esperienza importante, anche per Damiano Cunego, che sta trovando una dimensione diversa. Abbiamo poi sfiorato la vittoria di tappa con Alessandro Malaguti: è il suo primo Giro d’Italia, forse era anche troppo determinato perché si arrivava a casa sua. Abbiamo comunque voluto premiare il ragazzo perché siamo una squadra innovativa e per noi abbiamo creato un gruppo con un entusiasmo unico. Nel ciclismo ultimamente c’è troppa scientificità: io credo che l’importante sia vedere una crescita. La dirigenza del team e gli sponsor son soddisfatti, ma io punto a lasciare il segno».


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COMMENTI
Sig. Giuliani
27 maggio 2015 23:52 FrancoPersico
Mi permetta, ma in quale tappa vuole lasciare il segno?
Cervinia?
Sestriere?
Milano?
Non avete l'uomo per questi arrivi, felice di essere smentito.
A mio avviso Cunego ha corso un Giro molto al di sotto delle vostre stesse aspettative, poi rispetto le sue dichiarazioni.
Avrei qualcosa da dire anche sulle convocazioni, Ishibashi credo lo abbiate inserito più per richiesta dello sponsor che per meriti perchè meglio poteva fare sicuramente in Antonio Nibali o un Mattia Pozzo.
Cordiali saluti e
buon lavoro.
Franco Persico (IM)

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