BONIFAZIO. «Roubaix, voglio essere utile alla squadra»
PROFESSIONISTI | 09/04/2015 | 07:19 Dopo una splendida Milano-Sanremo, conclusa al 5° posto al debutto, Niccolò Bonifazio sta affrontando la Campagna del Nord. Rimessa nel cassetto dei sogni la Classicissima almeno per qualche mese, il 21enne ligure della Lampre Merida, si sta cimentando con côte, pavè e i tanti rischi che nascondono le corse di primavera.
Come sta andando? «La caduta all'E3 Prijs Vlaanderen – Harelbeke non ha rappresentato l'avvio migliore, ma per fortuna non ha comportato danni troppo gravi. Gli accertamenti hanno escluso fratture alla mano, al braccio e alla spalla del lato destro del corpo che avevo battuto finendo a terra ma gli ematomi non si sono ancora riassorbiti del tutto. Ho dovuto saltare De Panne, mi è dispiaciuto perchè la condizione era buona. La Gand l'ho portata a termine mentre al Fiandre sono stato costretto al ritiro, ma penso di aver svolto un buon lavoro nella prima parte di gara in supporto a Pozzato e Cimolai anche se le gambe non erano super».
L'anno scorso eri il più giovane al via: cosa è cambiato da allora? «Tornare al Nord con un anno in più nelle gambe e nella testa è differente, ma ciò che rende tutto più facile è conoscere i percorsi. L'esperienza dell'anno scorso mi ha insegnato che bisogna sempre stare davanti e per fare la differenza bisogna sapersi muovere in gruppo. I punti più “brutti” vanno anticipati, devi portarti davanti 10 km prima del dato strappo e del tale tratto di pavé altrimenti sei fregato. Domenica alla Parigi-Roubaix spero di stare meglio e poter essere utile alla squadra. Dopo le classiche mi concederò un po' di riposo e programmerò la seconda parte di stagione con la squadra».
Debutterai in uno dei grandi giri? «Non penso. La squadra mi ha messo nella preselezione per il Tour de France ma io non vorrei andarci. Potrei fare qualche tappa e poi ritirarmi, ma io non voglio presentarmi al via della corsa a tappe più importante del mondo tanto per partecipare. Voglio arrivare a Parigi, in questo senso è prematuro. Non vorrei disputare neanche Giro e Vuelta, ma è presto per parlarne. Ora pensiamo a recuperare dalle botte a far bene sulle pietre e poi ne parlerò con i dirigenti della squadra».
strano che un corridore giovane, quindi con entusiasmo, non vuole andare a fare nessuno dei grandi giri!
...giusto pensiero...
9 aprile 2015 14:02LUCA
...perché è intelligente...giovane come è corse a tappe di tre settimane lo brucerebbero...bene l' esperienza ma non so se ne varrebbe la pena...è giovane, sembra serio e anche molto determinato...sa dove vuole arrivare...piano piano...
9 aprile 2015 15:08BARRUSCOTTO
NON SONO D'ACCORDO PER DIMOSTRARE DI ESSERE UN CAMPIONE DEVI CORRERE PER TE NON PER LA SCQUADRA PER QUELLA CI SONO I GREGARI
Supporto alla squadra (ci sta tutto)
9 aprile 2015 18:37Bartoli64
Secondo me, invece, ci sta tutto il discorso di supporto alla squadra!
Primo perché anche i grandi campioni, prima di affermarsi alla Roubaix, ne hanno dovuto mangiare di polvere, di erba, di vento e di fango.
Secondo perché non mi pare che Bonifazio abbia le caratteristiche tecniche di un corridore tagliato per questo tipo di gare (anche se mi piacerebbe molto essere smentito tra qualche anno).
Ergo, DEVE fare esperienza e DEVE anche mettersi a disposizione dei compagni che di esperienza alla Roubaix ne hanno più che a sufficienza (Pozzato in primis), anche perché, nel ciclismo moderno, mi pare alquanto improbabile che un giovane, sia pur talentuoso, possa avanzare pretese da leader in corse di tale importanza.
Quanto al discorso grandi corse a tappe vedremo…
Secondo me Saronni (che di velocisti ne intende eccome) lo invierà quantomeno alla Vuelta ad incrociare le ruote in volata con gente come Degenkolb… e di sicuro non gli farà male, specialmente in prospettiva futura.
VAI BONNY!!
Bartoli64
A BONNY!!
10 aprile 2015 07:49ilpostino
Bonny ! Già se riuscissi a finirla sare bbe una vittoria! Ti servirà sicuramente come esperienza e comunque vada sarai stato grande!!! Ciaooooooooooooo !!!
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