LAMPRE MERIDA. Pozzato: peccato per le gambe vuote in volata

PROFESSIONISTI | 06/04/2015 | 10:21

Buon gioco di squadra, interessanti prestazioni dei singoli, ma il risultato finale non rende giustizia in pieno al buon Giro delle Fiandre della Lampre Merida.
Dodicesimo posto per Pozzato (foto Bettini), convincente fino agli ultimi chilometri; ottimo Oliveira, scatenato nel tratto di gara tra i due ultimi passaggi sull’Oude Kwaremont; bene anche Cimolai e Pibernik.


Corsa lineare, con tutti i corridori dei ds Scirea e Righi bene in gruppo fino al secondo passaggio sull’Oude Kwaremont (-53 km): Bonifazio generoso nel sacrificarsi per consentire a Cimolai, Pozzato e Oliveira pedalare nelle prime posizioni. Richeze, invece, non ha potuto dare il suo supporto a causa di un contatto con un altro corridore che ha causato la rottura di una ruota.
In cima all’Oude Kwaaremont allungo di Cimolai che, ripreso dopo qualche momenti trascorso in testa alla corsa, si e’ messo a disposizione di Pozzato, mentre Oliveira presidiava le prime posizioni del gruppo, provando anche l’attacco a 33 km dal traguardo. Quando anche l’azione del campione portoghese e’ stata neutralizzata, sono partiti all’attacco Terpstra e Kristoff: e’ l’azione buona e il norvegese ha saputo concluderla con uno sprint a due vincente.
Mentre un mai domo Pibernik mancava di poco il rientro sul gruppo principale, Oliveira spendeva le ultime energie per aiutare Pozzato, che arrivava al traguardo nel secondo gruppo degli inseguitori: il dodicesimo posto non rispecchia la tenace prestazione del vicentino.


Così Pozzato ha commentato la sua prova: “Durante tutta la giornata ho avuto buone gambe, la corsa e’ stata lineare e siamo arrivati in tanti al secondo passaggio sull’Oude Kwaremont: e’ stato davvero bello vedere che eravamo ben in quattro della Lampre-Merida nel primo gruppo, sono momenti nei quali prendi fiducia. Il supporto che ho ricevuto da Bonifazio, Cimolai e Oliveira nelle fasi calde della gara e’ stato magnifico. Nel finale avevo poche energie, avrei voluto fare una bella volata per entrare nei dieci, pero’ ero in calo e, nonostante l’impegno messo fino al traguardo, non sono riuscito a ottenere punti per la classifica World Tour“.

Il ds Scirea ha tracciato il bilancio della corsa: “L’impegno di tutti i nostri corridori è stato massimo, partendo da chi ha lavorato nei primi chilometri di gare per guidare in gruppo gli atleti più in forma, passando per coloro che si sono impegnati per prendere i muri cruciali nelle prime posizioni, per finire con chi, come Oliveira, ha fatto una grandissima prova. Buoni i segnali che anche Pozzato ha saputo dare: Pippo in piena condizione, non rallentato dal malanno che lo aveva colpito nello scorso fine settimana, avrebbe avuto le energie per cogliere un posto tra i primi dieci“.

Presto, nella galleria video del sito internet ufficiale del team www.teamlampremerida.com, sarà disponibile il filmato dei momenti più affascinanti della corsa realizzato con le riprese catturate tramite le videocamere poste sulle bici dei team membri del gruppo Velon.

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COMMENTI
Pozzato?
6 aprile 2015 11:53 giiocas
Bisogna avere il coraggio di farsi da parte quando è il momento e non aspettare che la strada ti rifiuti. O no?

La solita lagna
6 aprile 2015 16:09 lattughina
basta parole, basta scusanti, parlano solo i risultati e con Pozzato i risultati non ci sono. O sei sul podio o sei fuori dal podio, il resto non conta.

ancora ha mancato l'occasione
6 aprile 2015 17:31 geo
Quando sono scattati Tepstra e Kristoff poteva attaccarsi dietro e vedere cosa succedeva, almeno avvrebbe tentato qualcosa invece che farsi portare dietro. Se poi si staccava pazienza, ma almeno aveva tentato qualcosa..... Solito discorso con Pozzato... manca tutte le occasioni

bravo XXXXXXXX
6 aprile 2015 17:48 Marcy
6 grande XXXXXXXX sono ormai anni riesci a prendere x il cu...tutti

finitela
7 aprile 2015 08:13 bernacca
quando uno si merita la critica è "giusto" farla, ma non per domenica! Ha dato tutto ,lo si è visto! Gli altri erano più forti, lui voleva un piazzamento nei dieci ed è conscio delle sue possibilità! Punto, il resto sono discorsi da bar

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