UCI. Ecco le nuove misure suggerite dalla CIRC

DOPING | 13/03/2015 | 14:25
Senza perdere tempo, l'UCI ha immediatamente recepito le raccomandazioni della CIRC, la Commissione Indipendente, e ha annunciato una nuova serie di misure prese per contrastare il doping.

Il presidente Brian Cookson spiega: «La mia ferma determinazione è quella di utilizzare questo rapporto per riconquistare la piena fiducia degli appassionati, degli addetti ai lavori e di tutti i corridori puliti. Posso confermare quel che faremo:

- lavorare per far sì che tutti i membri di una squadra abbiano profili appropriati, specialmente coloro che occupano posti chiave in seno ai team
- lavorare con la WADA e altri organismi per analizzare nuove sostanze e metodi, in maniera da aggiornare costantemente le liste di quel che è vietato
- collaborare con la WADA per accelerare il trattamento dei casi legati al passaporto biologico
- intensificare il sostegno alla CADF, la Fondazione Antidoping del Ciclismo
- lavorare con i laboratori più accreditati del mondo per realizzare uno studio con l'obiettivo di valutare la situazione attuale e paragonarla a quella del passato, per differenti discipline e paesi. In questo modo si potrà raffinare ulteriormente la ricerca di soggetti che barano
- assicurare che la CADF abbia tutti i poteri civili e penali, comprese agevolazioni doganali, per poter lavorare al meglio
- continuare a concludere accordi di collaborazione con le diverse Organizzazioni Nazionali Antidoping
- rilanciare il programma di denuncia, attraverso la creazione di una agenzia indipendente
- sviluppare ulteriormente, attraverso la Wada, la collaborazione con le industrie farmaceutiche
- lavorare con la Wada per sviluppare programmi di educazione degli atleti
- lavorare con la CDF per elaborare una strategia più efficace e completa di conservazione e di riesame dei campioni
- spingere la CDF a ricorrere ai controlli notturni quando viene ritenuto necessario»
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COMMENTI
13 marzo 2015 16:25 foxmulder
Se le industrie farmaceutiche fossero realmente interessate all'antidoping metterebbero un tracciante in ogni preparazione inclusa nelle liste WADA, facendo tra le altre cose risparmiare un sacco di quattrini a tutti abbattendo i costi del controllo. Quindi scordatevelo....

case farmaceutiche
13 marzo 2015 18:08 siluro1946
Ciò che scrive foxmulder è lapalissiano e semplice, se non si scontrasse, certo con le case farmaceutiche, ma anche con i talebani dell'antidoping, e tutti gli altri enti e comitati vari, che succhiano soldi al movimento ciclistico. Ogni giorno ne nasce uno, CIRC, WADA, CADF, MPCC, ecc. ecc.
Tagliando i fondi queste zecche morirebbero.

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