TIRRENO-ADRIATICO. La Colombia è subito protagonista

PROFESSIONISTI | 12/03/2015 | 19:15
Il Team Colombia-Coldeportes ci teneva a dimostrare subito, nella prima tappa in linea della Tirreno-Adriatico (Camaiore-Cascina, 153 km), quanto tenessero a questa Corsa dei Due Mari, ed è servito meno di un chilometro perché Carlos Julian Quintero e Camilo Castiblanco si lanciassero all’attacco insieme agli altri cinque uomini che hanno costituito la fuga di giornata, rimasta allo scoperto fino a pochi chilometri dall’arrivo a ranghi compatti. Dalla volata è emerso, a sorpresa, il campione belga Jens Debusschere (Lotto-Soudal), che ha prevalso su Peter Sagan (Tinkoff-Saxo) e Sam Bennett (Bora-Argon18), mentre una caduta a 300 metri dal traguardo ha escluso dalla contesa, fra gli altri, Elia Viviani (Team Sky) e Sacha Modolo (Lampre-Merida). Adriano Malori (Movistar) ha conservato la maglia di leader conquistata con il successo contro il tempo di mercoledì.

“Volevamo dare subito un segnale, far capire con quale spirito affrontiamo questa gara di enorme prestigio,” spiega Carlos Julian Quintero, che insieme al compagno di squadra Camilo Castiblanco, Edoardo Zardini (Bardiani CSF), Danilo Wyss (BMC), Cristiano Salerno e Patrick Konrad (Bora Argon 18), e Martjin Keizer (LottoNL - Jumbo) ha attaccato non appena si è abbassata la bandierina del direttore di corsa. I sette battistrada hanno guadagnato un massimo di cinque minuti e quarantacinque secondi su un tracciato prevalentemente pianeggiante, ad eccezione della doppia scalata del Monte Pitoro in apertura, e in una giornata di splendido sole primaverile, rinfrescata da un vento di moderata intensità.

Alle spalle dei battistrada, è stata la Etixx-Quickstep di Mark Cavendish a tenere le fila del gruppo, controllando e riducendo il vantaggio dei fuggitivi, che già a 50 km dal termine vedevano il loro margine scendere a un minuto e mezzo. A 30 km dal termine, Zardini, Salerno e Carlos Quintero, apparsi i più brillanti fra i sette attaccanti, hanno provato un’ulteriore allungo, riuscendo a rimanere al comando fino a 15 km dal termine.

Il velocissimo finale di una tappa percorsa ad oltre 43 km/h di media è stata caratterizzata da due cadute, la prima a 10 km dal termine, mentre la seconda, a volata già lanciata, ha rovinato i piani di parecchi velocisti, a cominciare proprio da Mark Cavendish, consegnando il successo al sorprendente belga della Lotto-Soudal. Fortunatamente, nessun atleta del Team Colombia-Coldeportes è stato coinvolto nelle cadute, ma Edwin Avila ha visto scomparire la possibilità di risalire posizioni allo sprint, dovendosi accontentare del 46° posto.

Quintero aveva un obiettivo al via di Camaiore, che purtroppo è riuscito soltanto a sfiorare: “Volevo vestire la maglia verde di miglior scalatore, e sono partito con l’idea di provarci. Al primo GPM Wyss è riuscito a chiudermi, e sono transitato secondo, mentre la seconda volta lo ho anticipato io. Avevamo gli stessi punti, ma purtroppo in classifica generale era messo meglio di me, e per questo ha vestito la maglia. Peccato, ma potrei riprovarci…” promette Carlos.

Ancora Toscana domani per gli atleti nella terza tappa, 203 km da Cascina ad Arezzo, dove gli atleti affronteranno per sei volte un circuito finale con arrivo su un breve strappo.
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