MONDIALI. Gaviria, "el misil"

PISTA | 22/02/2015 | 07:42
Fernando Gaviria Rendon è stato la rivelazione del Tour de San Luis e ieri sera si è laureato campione del mondo dell'omnium, al termine di una "due giorni" perfetta.
Il pistard classe ‘94, originario di Laceya, dipartimento di Antioquia, si è rivelato al mondo im­ponendosi a Villa Mercedes e Juana Koslay davanti al suo idolo Mark Cavendish e al nostro Sacha Modolo.
Campione panamericano su strada 2014, ha firmato la prima grande sorpresa della stagione e del Tour San Luis ricorda: «Sono davvero felice per co­me è andata la prima corsa dell’anno in Argentina. Devo fare i complimenti alla squadra per l’ottimo lavoro svolto. In Argen­tina, con la selezione nazionale del mio paese, ho centrato le vittorie più importanti della mia carriera, valgono tanto perché sono riuscito a metter dietro di me un corridore che vanta tantissimi successi. Non avrei mai pensato di battere Ca­vendish, ma sono felice di avergli fatto vedere chi è Fer­nando Gaviria. Mark per me è il velocista più forte del pianeta e sono contento di averlo battuto, anche se so che lui è lontano dalla forma migliore, mentre io sono quasi al top in vista dei mondiali su pista. Lo seguo da anni, l’ho visto vincere tappe al Giro e al Tour, è un punto di riferimento per me. Una dedica? Per i miei genitori (il padre è anche il suo allenatore, ndr) e per mia sorella Juliana (miglior pistard colombiana, ndr), che si sta riprendendo da un infortunio per tornare a correre ad alti livelli, e ai miei preparatori che mi hanno dato fiducia nei miei mezzi».
Gli chiediamo di raccontarci qualcosa in più su di lui: «La mia storia è breve perché sono giovane, vengo da un paesino vicino Medellin e ho raccolto buoni risultati in pista. Non ho altre grandi passioni oltre alla bicicletta, di cui mi sono in­namorato fin da bambino».
L’alfiere del Team Orgullo Antiqueño, che a 20 anni può già sfoggiare due titoli mondiali juniores (omnium e americana, entrambi nel 2012), ha colto un bel successo in Coppa del Mondo a Londra a dicembre nell’omnium e a Saint Quentin en Yvelins non ha tradito le attese: un vero e proprio talento da omnium, forte in tutte le specialià, costante nel rendimento e abile dal punto di vista tattico.
Uno stradista colombiano che va forte in volata è una rarità ma adesso, in mezzo alla moltitudine di scalatori, c’è anche un fior di velocista. Che il prossimo anno sbarcherà sicuramente nel WorldTour: il suo nome è accostato sempre più frequentemente alla Etixx Quick Step, Patrick Lefevere ha confermato di essere alla ricerca di un secondo grande velocista, ma un dubbio resta: come si concilierà il sogno olimpico di Gaviria con le scelte del team manager belga, che non ha mai visto di buon occhio la pista per i suoi campioni?
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