ANDRONI. Chicchi: ho una rabbia nuova

PROFESSIONISTI | 13/02/2015 | 12:08
Presentazione della Androni Venezuela ad Arona e una stella su tutti, se non altro perché è l'ultimo arrivato: Feancesco Chicchi.
«In una settimana è cambiato tutto - confessa il versiliese a tuttobiciweb - e finalmente sono tornato ad essere corridore a tutti gli effetti. La trattativa con Savio? Era cominciata parecchie settimane fa, ma con il mio procuratore Franco Pacini l'avevamo un po' accantonata perché sembrava davvero che potesse concretizzarsi il rinnovo di contratto con la Southeast. Poi, a fine gennaio, invece che essere in gruppo, mi trovavo ad allenarmi da solo sulle strade della Versilia. Per fortuna Savio era ancora interessato a me, aveva ancora posto nel suo team e mi ha offerto questa chance. Che intendo sfruttare nel migliore dei modi».

Quali le tue sensazioni?
«Mi sarebbe spiaciuto molto smettere in malo modo a 34 anni, anche perché penso di avere ancora qualcosa da dire. Obiettivi? Nessuno, ma tutti. Quando sono passato, ricordo che Giancarlo Ferretti mi disse una cosa: "ogni gara conta uno, quindi regolati tu". Ecco, per me ogni gara conta uno e punto a vincere il più possibile».

Quando ti vedremo in sella?
«Esordirò a fine febbraio alla Het Nieuwsblad, per trovare il ritmo di corsa in vista del Tour de Langkawi, che sarà il mio primo obiettivo di stagione. In Malesia conto di essere già competitivo e di buttarmi nella mischia».

E a livello di motivazioni come stiamo?
«Fortissime. Ho una rabbia dentro che non provavo da tempo, una determinazione nuova, una grinta inredibile. Mi sento come un ragazzo al primo anno di professionismo, ho davvero voglia di fare tanto e di fare bene, puntando ai risultati o mettendmi al servizio della squadra. Sono al tredicesimo anno nella massima categoria, ormai so quando sono al top e quando invece posso mettermi al servizio della squadra. In questa Androni posso davvero fare bene».

Paolo Broggi
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