DOPING | 06/02/2015 | 15:34 "Legalizzare il doping? Assolutamente no, squalificherei a vita chi fa uso di queste sostanze: è la soluzione migliore per fermarlo, non basta lo stop di uno o due anni". Così Sara Errani, portacolori dell'Italia femminile di tennis, in occasione del sorteggio di Fed Cup a Genova in vista dell'incontro per il primo turno del World Group 2015. Ieri, Sergio Giorgi, papà-allenatore dell'altra azzurra Camila, aveva detto che "nel tennis i controlli sono ridicoli, inutili. L'unica soluzione è lasciare il doping libero". (ANSA).
Naturalmente la ragazza si riferisce agli altri sport, non al tennis, ove la pratica del doping è nella normalità delle cose. Nadal lo ha spiegato molto bene e molto chiaramente. Sarei curioso di sapere quanti controlli ha fatto negli ultimi dodici mesi. Ha ragione il signor Giorgi, ognuno si gestisca come crede, utilizzando prodotti permessi dalla legge. I controlli sono una barzelletta, non solo nel tennis. Vedi Armstrong ecc.
LOTTA IMPOSSIBILE
6 febbraio 2015 19:25jaguar
La lotta al doping è impossibile perchè da che mondo è mondo esistoni I figli e I figliastri, gli interessi sono enormi e quando ci sono soldi di mezzo tutto si può fare : vero Armstrong, vero Uci!!!!!!!
Quindi con queste disparità tutto è falsato...altro che campioni irresistibile che capovolgono le leggi della natura: quando la benzina finisce la macchina si ferma ...nello sport no!!!!!!
L'unica possibilità e la dico dai tempi di Indurain è: DOPING LIBERO ed ognuno si rovina come gli pare, si riparmierebbero montagne di soldi da destinare ad opere più utili per tutti.
E' troppo vasto il fenomeno da poter tenere sotto controllo: ma se si dopano anche quelli del tiro con l'arco (è successo)....ed allora solo i grulli ed i giustizialisti da bar possono crederci.
Oltre alla squalifica
6 febbraio 2015 20:39pagnonce
Oltre a quella a vita .Si sa i problemi di salute arrivano dopo,e noi che non abbiamo mai fatto uso dobbiamo contribuire per loro.Olte , anche una maxi multa sotto forma di fideiussione da riscuotere oltre il novantesimo anno.Ciao siluro del46
Ipocrisia
6 febbraio 2015 20:46Per89
Essere ipocrita è una caratteristica comune a molti atleti di alto livello. Diventare paladini della lotta al doping può essere una lama a doppio taglio ditelo a Schwazer testimonial nella lotta al doping e poi sappiamo cosa è successo. Liberalizzare il doping non è una soluzione anche perchè si mette a rischio la salute di uomini in anzi tutto.... La soluzione è avere delle organizzazioni antidoping indipendenti finanziando la lotta al doping e aumentare le pene....
La lezione sul doping la ascolto da Donati ma non da chi ha frequentato un medico sospetto....
7 febbraio 2015 00:15teos
"Basta guardare i muscoli di certe tenniste" accusava due giorni fa il sig. Giorgi. E a ben vedere quelli dell'emiliana, soprattutto i bicipiti e i trapezi, non è che sono armoniosi come ad esempio quelli della Sharapova.. Non è che poco poco excusatio non petita, accusatio manifesta?!
ai soliti
7 febbraio 2015 09:56siluro1946
Egr. Per89, andando a lezione dal prof. Donato, si faccia spiegare bene perché, secondo lui, i calciatori ed i tennisti non possono essere puniti con lo stesso "metro" dei ciclisti, da parte mia sarebbe una domanda retorica, in quanto so perfettamente perché l'illustre professore non vuole punire gli sport ricchi. Il signor Pagnonce dovrebbe fare i nomi di ciclisti dopati in cattiva salute, io posso fare i nomi dei calciatori seriamente ammalati, in giovane età.
jaguar
7 febbraio 2015 10:30siluro1946
Concordo pienamente. Vorrei solo aggiungere che i Talebani dell'antidoping, oltre al danno economico, ne creano un altro ben peggiore.
Fanno credere, che dopandosi si possa diventare, sempre e comunque dei campioni, e non spiegano ai giovani ed ai "grulli" che senza enormi carichi di lavoro, una sana alimentazione ed una altrettanto sana vita sociale, aggiungerei anche un poco di testa e fantasia non si va da nessuna parte, nemmeno con 50 pouf al giorno di salbutamolo e l'ematocrito a 60.
per Siluro
7 febbraio 2015 11:21fedaia66
non e' proprio cosi'.sono andato alla presentazione del suo libro e di calcio ne ha parlato eccome..concludendo amaramente, che il valore di un calciatore vale una dozzina di laboratori antidoping.raccontando anche l'episodio delle provette scomparse del laboratorio antidoping dell'Acquecetosa..
x fedaia66
7 febbraio 2015 16:27siluro1946
Certo che ne parla, e basta. Quando ci sarebbe da colpire calciatori si chiude un, anzi due, occhi. Per esempio, come è stato sanzionato il fidanzato della mega soubrette che usava spermicidi "dopanti"? Inoltre sulla rivista che ci ospita, non molto tempo fa, in un'intervista al prof. lo stesso dichiarava che non era possibile adottare le stesse sanzioni, in quanto fermare un calciatore o una squadra di calcio sarebbe impensabile per il danno che verrebbe a loro arrecato. Invece ai ciclisti, poveri tapini, si possono rovinare tranquillamente, tanto...
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