SAIZ. «Voglio tornare come manager di un team WorldTour»

PROFESSIONISTI | 05/02/2015 | 12:36
Manolo Saiz chiede spazio e si prepara a tornare nel grande ciclismo. A 25 anni dalla creazione del suo gioiello sportivo - la Once - e a nove anni dallo scoppio dell’Operación Puerto il manager cantabro, 56 anni, si prepara al ritorno e lo conferma in una intervista concessa al periodico Sport: «Il mio progetto è quello di tornare come manager di una formazione di WorldTour. I veti? Non mi interessano e non mi fermeranno. Se qualcuno di coloro che sono oggi nel ciclismo crede di essere migliore di me, alzi la mano».
E aggiunge: «Mi hanno fatto passare per un demonio, ma questo è passato e penso di poter portare molte cose al ciclismo, per questo voglio tornare. E non penso che nessuno abbia qualcosa in contrario. Non mi piacciono il conformismo, l’inerzia, la scelta di rifugiarsi dietro un tweet. L’ultima grande stella capace di regalare un ciclismo inventivo e spettacolare è Alberto Contador e purtroppo non potrà restare ai vertici per sempre».

E sul passato, spiega: «L'unica cosa che ho fatto nella mia vita è stata lavorare per il bene del mio team e dei miei corridori, deguendo principi morali ed etici. Poi le cose sono cambiate, lae situazioni mi hanno portato a perdere questi principi e mi sono lasciato coinvolgere in situazioni sbagliate. Ho fatto gravi errori e di questi mi scuso con la mia famiglia».
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COMMENTI
no grazie
5 febbraio 2015 13:25 bernacca
il ciclismo non ha bisogno di queste persone. Hai sbagliato? ora paghi

5 febbraio 2015 17:09 Melampo
Ecco perchè il mondo non cambierà mai: non si ha la forza di fare i conti con il passato, in via definitiva.

Il ciclismo non cambierà mai...
6 febbraio 2015 09:00 The rider
E per colpa di certe persone come Saiz, della serie la faccia come il C.
Che torni pure, nessuno può vietarglielo, ma che almeno non faccia quello che è capace di fare.....
Fossi il capo della Wada e dell'UCI, lo gli scrollerei gli occhi da dosso!!!

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