PELUCCHI. «Il grande obiettivo si chiama Giro d'Italia»

PROFESSIONISTI | 02/02/2015 | 12:20
Matteo Pelucchi è tornato a casa questa mattina con due vittorie nella borsa, insieme alla sua fida bicicletta.
«Non mi aspettavo di partire così forte anche se ho trascorso un buon inverno. Non sono ancora al 100% e interpreto queste due vittorie come un buon segnale, ma non mi illudo e so che il difficile deve ancora venire».

Quale il segreto di questo buon inizio?
«Un po' di fortuna, l'aver trovato due buone giornate e poi sicuramente il fatto di essere rimasto nella stessa squadra. Il gruppo in casa Iam Cycling è molto buono e il treno per le volate ormai lavora insieme da più di un anno e i meccanismi cominciano ad essere rodti. In particolare mi intendo a meraviglia con Saramontins: lui sa cosa deve fare per me, io so come lavora lui e come sfruttare le sue scelte».

Quali i tuoi obiettivi per la stagione?
«Il primo era partire bene e direi che ci siamo, ma il grande obiettivo si chiama Giro d'Italia. Per me sarà il primo e ci tengo in maniera particolare. Per questo vorrei avere al mio fianco proprio Saramotins. Con lui, Klugge e Haussler ci divideremo il peso delle volate: in particolare io dovrei essere la punta per le tappe pianeggianti e lavorare per Haussler in occasione di quelle più impegnative».

Come procede ora la tua stagione?
«I prossimi appuntamenti sono il Tour d'Oman, la Kuurne-Bruxelles-Kuurne, il Samyn sempre in Belgio e la Tirreno-Adriatico, nella quale mi piacerebbe fare bene. Quindi Criterium International e Giro d'Italia».

Giulia De Maio
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