BARDIANI CSF. Reverberi e Paterlini, una coppia d'assi

PROFESSIONISTI | 02/02/2015 | 08:00
Si respirava aria verde, aria fresca, alla presentazione del Green Team nella suggestiva ambientazione dello spazio “Fuori Orario” di Taneto di Gattatico, in provincia di Reggio Emilia. Siamo nel territorio dove la formazione di Bruno e Roberto Reverberi trae linfa, come sempre, per iniziare il trentatreesimo anno d’attività nel mondo professionistico, trentatré anni ininterrotti. Un record, una “case history” come direbbero gli specialisti del marketing ma che noi preferiamo rendere come “un caso di scuola” per essere in tema e in linea con i protagonisti.

E’ una storia che testimonia della capacità imprenditoriale, tecnica e dello spessore umano, magari un po’ brontolone, ruvido ma vero, sincero che ha sempre accompagnato il comportamento del “capo” carismatico, Bruno Reverberi, lo “zio”, sempre sul pezzo, sempre presente in ogni momento della sua squadra, sempre attento ai conti. Mai è stato compiuto il passo più lungo della gamba e, in ogni momento, ben presenti, la coscienza e la conoscenza della propria dimensione, frutto di capacità imprenditoriale abbinata a preparazione tecnica. Bruno Reverberi, da decenni, s’ispira al motto matematico che “due più due fanno sempre quattro”.

Una convinzione e un motto che è solito opporre ad arzigogolate elucubrazioni anche in sedi internazionali e che esprimeva, accompagnandoli con un sorriso, ad un preparato e apprezzato dirigente internazionale quale l’ingegner Marco Bognetti che, sovente, si trovava sulle sue posizioni e riscontrava la prontezza di Bruno Reverberi a cogliere al volo, pragmaticamente, l’essenza di un metodo, di un ragionamento, senza molti orpelli di contorno, inutili. “Quinta elementare ingegnere, ma due e due fanno sempre quattro” era il suo abituale commento. E come dargli torto?

E’ un modo d’essere sempre attuato e sempre attuale che vede la sua formazione riflettere i suoi convincimenti e muoversi nel territorio amico con imprenditori e sponsor che condividono la sua linea (un nome per tutti: la Navigare degli amici Brunetti), la sua franchezza non disgiunte da una competenza e passione non ostentate ma praticate sul campo.
Una conferma a quanto sopra è stata la presentazione della formazione 2015, dove si è rilevata, chiara e netta, l’applicazione di quanto enunciato con l’intervento del cav. Rolando Paterlini, il presidente dell’articolato gruppo industriale CSF Inox con sede nella vicina Montecchio Emilia, capofila di altre realtà imprenditoriali territoriali i cui marchi appaiono sul petto delle maglie del #green-team. Si è alla presenza di un’articolata aggregazione industriale, caratterizzata da alti indici di specializzazione nel settore delle pompe industriali e comparti collegati, di respiro internazionale che, da tempo “fanno sistema” e interagiscono in maniera sinergica, lavorando in squadra, con applicazione, passione e ricerca costanti, a tutti i livelli.

L’enunciazione pubblica del presidente Paterlini è stata surrogata e arricchita poi, in colloquio diretto, da dati, numeri, riscontri e conferme che promuovono e valorizzano l'investimento effettuato nel ciclismo professionistico per la notorietà e la diffusione dei marchi che riferiscono di una crescita, e che crescita, esponenziale è dire poco, a tripla cifra addirittura, dati in buona parte riferiti ai mercati del nord Europa, grazie alle immagini televisive soprattutto, che hanno stupito i vertici del gruppo che fa riferimento a CSF. Fatti, numeri, non parole, magari ridondanti paroloni – pseudo specialistici - in inglese, of course,  che suonano particolarmente dolci e pieni di speranza in questo difficile e lungo momento congiunturale negativo che sta vivendo il ciclismo professionistico italiano.

A conferma il rinnovo del contratto di sponsorizzazione fino al 2016 con il team dei Reverberi ai quali va il merito di sapere trovare, incontrare, parlare e agire di conseguenza con queste realtà che sono il tessuto connettivo positivo della nostra economia. Tutto questo in abbinata armonica con la gestione degli sponsor e dei fornitori tecnici.
Per completezza dell’informazione bisogna riferire della passione per la bicicletta, anche praticata e per il ciclismo agonistico di Rolando Paterlini e di molti suoi collaboratori. Passione che si sposa con il lavoro, il lavoro di squadra, il gusto del lavoro, proprio di questa terra, proprio di questa squadra, quella con la media d’età più giovane, quella tutta con corridori italiani. E i successi (tredici nel 2014) aiutano eccome, in tutti i sensi, sportivi ed economico-industriali. Ecco il perché dell’augurio, legittimamente interessato, in doppia chiave di lettura, anche da parte delle maestranze che hanno partecipato all’informale presentazione, non ingessata ma vera, popolare e sentita, com’è nello spirito del ciclismo.
Sono molti i motivi di fiducia e di riflessione che potrebbero, anzi dovrebbero, essere tratti, presi, valutati e magari “copiati” da altri operatori del settore. E, come dice un vecchio adagio “Copiare, ma copiare bene, non è peccato”.

g.f.

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