LA FCI NON ADERISCE NEL 2015 ALLA CONSULTA

AMATORI | 01/02/2015 | 07:22
Il  Presidente Di Rocco in una lettera inviata alla Consulta ed ai  Presidenti degli Enti annuncia che la FCI non aderisce più alla Consulta e pertanto non parteciperà alla riunione del 2 febbraio a Bologna.

Il  nuovo regolamento degli Enti di Promozione approvato dal Consiglio Nazionale del CONI ed  entrato in vigore il 1 gennaio 2015, stabilisce che gli Enti di Promozione, svolgono le loro funzioni nel rispetto dei principi delle regole e delle competenze delle Federazioni Sportive Nazionali.

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COMMENTI
1 febbraio 2015 13:03 angelofrancini
Troppe cose poco chiare in questo comunicato.

1° qualcuno dovrebbe spiegare al Presidente federale che la Consulta non è un “organo” e quindi non ha alcun potere di emanare norme che vincolano la Federazione.

Tanto più che tale considerazione è stata fatta anche dalla Corte Federale FCI, nella sentenza sul caso Morganti, ove è stata sottolineata l'illegittimità dell’operato di questo pseudo organismo poiché “allo stato privo di qualsiasi riconoscimento giuridico” (citaz. Corte Federale).
Questo fatto quindi non costituisce una novità, ma semmai dimostra solo che da circa un decennio si prosegue ad applicare normative che sono contrarie alla norme vigenti (quelle vere dell’UCI, del CONI e scritte nei Regolamenti FCI), per applicare norme dettate da questo inutile organo che è la Consulta.

2° Non risponde al vero che il CONI abbia emanato queste norme con effetto dal 1 gennaio 2015.
La regola CONI che impone agli EPS di recepire nei loro regolamenti le normative federali risale ad alcuni anni orsono: basta leggersi tutte le delibere CONI di approvazione dei regolamenti degli EPS per rendersene conto di ciò.
Quindi perché sino ad oggi si è sempre disatteso questo indirizzo?
La funzione della Consulta doveva essere quella di “tavolo di lavoro” per il coordinamento delle varie attività amatoriali-cicloturistiche in ambito nazionale: questa funzione è stata nel tempo bypassata per assecondare solo gli interessi di coloro che facevano parte di questo pseudo organismo.
Se la nomina, peraltro assurda, di rappresentante della FCI nell’ambito della Consulta del vice segretario federale dott. Pavoni è stata fatta con delibera del Consiglio Federale, non risulta da nessun documento ufficiale che la nomina in ambito Consulta dell’allora Procuratore Federale FCI avv. Santilli abbia seguito lo stesso previsto iter statutario: ossia siamo di fronte ad un “self made man”!

3° L’UCI ed il caso Mondiali Lubjana: ma dobbiamo leggere che la FCI si è fatta promotrice di far levare tutti quegli amatori che hanno corso “irregolarmente” quel mondiale, ed alcuni anche vincendolo, quando proprio la FCI per bocca dell’avv. Santilli aveva affermato che erano stati ammessi su richiesta della stessa FCI (leggasi http://www.granfondonews.it/v5/articles.asp?id=1161?
Ma nei confronti di tutti quelli che hanno corso quel mondiale, e non solo, con la tessera da “CICLOTURISTA” che provvedimento è stato preso?

Quindi appare chiaro che la Consulta è stata usata dall’avv. Santilli per il raggiungimento di alcune sue idee fisse, illegittime e antiregolamentari quali sono “la norma etica” ed anche la norma “ex-agonisti”.
Ed in questo i “RAPPRESENTANTI” degli EPS che siedono in Consulta sono caduti nella trappola.
Oggi, riavuta nuovamente la conferma delle due predette norme, cosa fare se non richiamare quegli EPS che, avendo aperto gli occhi, hanno iniziato a rivoltarsi contro le furbate del Presidente della Struttura Amatoriale Nazionale? Appellarsi alle regole del CONI.
Il 20 ottobre il Presidente FCI aveva approvato con Delibera presidenziale le Norme attuative amatoriali 2015, contenenti la regola della TESSERA UNICA, per portare tale normativa alla riunione di Consulta del 23 ottobre 2015.
In quella riunione il rappresentante ufficiale FCI, dott. Pavoni, ed il “self made man” avv. Santilli hanno fatto intendere che avrebbero ritirato quella norma: ma con quali poteri potevano fare questa affermazione, nella considerazione che uno è un funzionario-dipendente FCI e l’altro un nominato o meglio un self made man?

Ma questa è la storia della FCI dal 4 dicembre 2011: è l’espressione del volere del Commissario ad Acta nominato alla FCI, figlio dell’ormai Emerito ……..

ma....
1 febbraio 2015 20:13 prcorsomisto
sto professore qua ne ha ancora per molto di erudire tutti?
Mica avrà scritto anche il Vangelo!

mi sfugge qualcosa.
2 febbraio 2015 08:38 ettore65
E cosi riparte la telenovela, stai a vedere che chi si e' gia' iscritto in anticipo alle gran fondo adesso lo fanno partire in fondo come cicloturista? pero' i soldi li hanno gia' presi.
Secondo me si tratta solo di un fattore economico e politico, infondo i tesserati Uisp, Acsi, Csain ecc. sono molti e fanno gola a tutti. Non e' che si crea scompiglio per farli tutti dirottare verso un solo Ente ????!!!!!!
Mah...mi sfugge qualcosa. Comunque io farei una proposta: TUTTI I TESSERATI Uisp, Acsi, Csain ecc.ecc. in Massa boicottino le manifestazioni FCI ( maratone varie strada e MTB ) vediamo cosa ne pensano gli organizzatori delle manifestazioni FCI quando si vedono mancare 2-3 mila iscritti. ( 2-3 anni fa' alla prosecchissima se non sbaglio c'erano circa 500 FCi partiti in griglia e oltre 1000 tesserati altri enti considerati cicloturisti e partiti dietro nonostante la preiscrizione di alcuni mesi prima). E con gli stranieri come facciamo? Se la FCI non fa' parte della consulta nemmeno alcuni di loro potrebbero esserci. Ciao e ..... se la storia non rientra ....BOICOTTIAMO

Mi sfugge qualcosa...........
2 febbraio 2015 09:23 Saso
Non capisco come mai gli enti non vogliano un unico tesseramento..........Mah!!!!

Doppie affliliazioni? GLI ENTI LA DEVONO FINIRE!
2 febbraio 2015 10:01 Bartoli64
Al di là delle solite elucubrazioni onanistiche del solito “esperto” di cui sopra (e che lasciano sempre il tempo che trovano), nonché del fatto che la FCI - anche in un recente passato - non si sia certo distinta per trasparenza nella politica adottata nel gestire la categoria amatori, c’è da dire che il nuovo corso voluto dall’Avvocato Santilli sta cambiando le cose in un mondo che presenta ancora troppe ombre (e non soltanto per i continui casi di doping).

Ed uno dei casi del dibattere è proprio la questione delle doppie affiliazioni , vale a dire la possibilità che può avere un corridore e la sua squadra di tesserarsi con più Enti, cosa che - come si è visto con i mondiali di categoria a Lubiana - ha creato una confusione enorme nonché l’ennesima figuraccia (stavolta internazionale) per una categoria di sportivi italiani che da più di un decennio si contraddistingue per molti suoi risvolti davvero paradossali.

Quello che qualcuno però NON dice è che la questione dei “doppi tesseramenti” era stata dibattuta dalla Consulta lo scorso ottobre, e sapete cosa hanno deciso? Che la questione è “rinviata a data da destinarsi” (cioè mai)!

In un movimento dove si punta a “calmierare” esasperazioni sin troppo evidenti, e dove i criteri di sportività sono materia pressoché sconosciuta per troppi amatori, mi spiegate - nell’anno 2015 - che senso abbia avere 2 tesserini che poi ti consentono di correre a più campionati (regionali e nazionali) di categoria, in barba agli accordi presi da tempo con la FCI e tutti gli Enti?

Il senso di tutto ciò è solo l’ingordigia di alcuni amatori che tentano di razziare titoli a destra e manca, nonché i soliti “interessi di cassetta”, cioè la lotta sino all’ultimo tesseramento in cui gli Enti continuano miserabilmente a contraddistinguersi.

In questo senso memorabile fu la difesa del presidente di ACSI, che osteggiò la radiazione definitiva degli amatori condannati per doping, ma tra le cui file (stranamente) se ne è poi registrato un alto numero.

Alla luce di tutto ciò io direi di non creare né guerre e né allarmismi, ma solo riconoscere alla FCI un ruolo di predominanza e la volontà di cambiare in meglio questo settore agonistico, che nasce però come “promozionale” (ed è bene non dimenticarlo).

D’altro canto se gli Enti stessi adottano da sempre il Regolamento Tecnico Federale per lo svolgimento delle loro competizioni un motivo ci sarà, e gli Enti (magari non tutti) la devono smettere di “ciul*** nel manico” quando gli fa più comodo.

Bartoli64

P.S. NON sono più un tesserato FCI da oltre 10 anni.

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