La scomparsa di Padre Battista Mondin, "Padre Bartali"

LUTTO | 31/01/2015 | 11:34
Il mondo del ciclismo e la comunità di Monte di Malo sono in lutto per la scomparsa all’età di 88 anni di Padre Battista Mondin, Saveriano, Nella sua vita si è distinto sia come teologo ma anche nel mondo dello sport le sue imprese hanno avuto un certo rilievo:  È stato chiamato “Padre Bartali”, “Prete Volante”, “Pedale di Dio”, “Apostolo in bici”; all’Enalgiro lo hanno chiamato “Don Camillo”. Con la bici ha percorso migliaia di km. e ha effettuato una serie di grandiosi ciclo-pellegrinaggi attraverso tutti i Paesi Europei e due volte in Terra Santa. Ha attirato l’attenzione del mondo sportivo sin dal suo primo esordio nel 1971 come cappellano dell’UDACE.
Da ciclista ha stabilito sulla pista di Castelgomberto all’età di 51 anni il mondiale dell’ora dei preti con 36.105 m.. Lungo il suo cammino andava conquistando di pari in passo la notorietà in campo teologico e in quello sportivo-agonistico.
Papa Paolo VI lo aveva fra i suoi teologi di fiducia; in tutto il mondo i suoi testi di teologia, filosofia e antropologia vengono studiati e apprezzati ma lui andava orgoglioso della vittoria nelle corse ciclistiche. Padre Battista Mondin affermava: “Senza fare dello sport non potrei vivere”. Di sport ne ha fatti tanti, fra i quali l’alpinismo con scalate del calibro di:  Monte Bianco, il Cervino, il Monte Rosa, il Bernina, il Gran Paradiso, le Dolomiti.
In ambito religioso è stato presidente della facoltà di filosofia all’Università Urbaniana, libero docente a quella Cattolica, collaboratore fisso all’Osservatore Romano. Ha scritto più di cento libri e mille sono gli articoli a carattere filosofico da lui scritti. Il suo segreto – affermava - è che in corsa, come nella vita, sono un regolarista programmo le mie giornate e i miei impegni, cerco di non perdere tempo.
I suoi compaesani addolorati perdono una figura carismatica e di riferimento. Le esequie saranno celebrate lunedì a Parma nella  casa madre dei missionari Saveriani e ripetute martedì pomeriggio a Monte di Malo  dove verrà sepolto.

E.C.

La scheda di Padre Battista Mondin.

Padre Battista Mondin nasce a Monte di Malo il 19 luglio 1926. Entra ben presto tra i Missionari Saveriani completando la sua istruzione secondaria tra Vicenza, Cremona, Parma e Piacenza. Viene consacrato sacerdote il 29 marzo 1952.
Nel 1952 si trasferisce a Boston (Stati Uniti) per frequentare l’università di Harvard, ove consegue la laurea in Storia e Filosofia delle religioni. Al ritorno in Italia, dopo un breve periodo di insegnamento a Desio (Milano), inizia la sua attività accademica a Roma presso la Pontificia Università Urbaniana e a Milano come libero docente presso l’Università Cattolica di Milano.
Perito personale del Concilio Vaticano II e membro della Direzione dell’Associazione teologica italiana e dei docenti italiani in filosofia, ha al suo attivo oltre cento libri e mille articoli di carattere filosofico e teologico (ha avuto la soddisfazione di ritrovare nella biblioteca di Stato a Mosca, da lui visitata nel 1977, una delle sue opere fra la raccolta di 25 milioni).
Padre Mondin è famoso, oltre che per i suoi numerosi libri di filosofia e teologia, anche per la sua bicicletta da corsa. Questa è stata la sua fedele “segretaria”, che l’ha accompagnato, animato e ispirato per oltre quarant’anni. In molti ambienti egli è conosciuto e apprezzato più come ciclista che come teologo e filosofo, infatti con la bici ha percorso più di cinquecentomila chilometri. È stato chiamato “Padre Bartali”, “Prete volante”, “Pedale di Dio” e “Apostolo in bici”.
Viene nominato cappellano dell’UDACE nel 1971.
Ha partecipato ad una ventina di giri ciclistici della durata media di una settimana, organizzati dall’UDACE, dai Bancari Lombardi e dalla Società Ciclistica Trevigliese. Questi giri gli hanno fatto gustare la soddisfazione di scalare i Grandi Passi delle Dolomiti (Falzarego, Pordoi, Sella, Gardena, S.Pellegrino, Valles, Stelvio, Bernina) e delle Alpi (Vars, Izoard, S. Bernardo, Moncenisio, Galibier, Isoard) e lo hanno preparato a organizzare tanti ciclopellegrinaggi davvero impressionanti sia per la loro grandiosità atletica, sia per l’impegno religioso: Lourdes (luglio 1978- km 2376); la Terra Santa (aprile 1979- km 685); Czestochowa (luglio 1980- km 2500); Fatima e Montserrat (giugno-luglio 1981- km 1600); Walsimgham (luglio 1982- km 1150); Einsiedeln (luglio-agosto 1982- km 970); Maria Laach (agosto 1983- km 1560); Iseran (agosto 1981- km 475); La Mentorella (giugno 1980- km 150); da Medjiugorie ad Olimpia (luglio 1986- km 1000); la Madonna di Luggau (luglio 1988- km 300); Nostra Signora di Salette (luglio 1989- km 760);  Lourdes - Santiago de Compostela (luglio-agosto 1990 km 1500- km); da Praga a Czestochowa (luglio-agosto 1991- km 885); Czestochowa - Varsavia – Mosca – Kiev – Leopoli (luglio-agosto 1992- km 1500); Giubileo Ciclistico in Terra Santa (aprile 2000- km 500).
C’è però un altro aspetto noto solo a pochi intimi: la passione per l’alpinismo. Si può dire che è nato scalatore, ha scalato e fatto da guida in numerose ascensioni, sulle Alpi (Cervino, Rosa, Bianco, Gran Paradiso), sulle Dolomiti (Ortles, Berlina, Disgrazia, Civetta, Presanella, Marmolada, ecc…) e sul Monte Kenya in Africa.

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