LAIGUEGLIA. Pozzato: che ricordi, il Trofeo...

PROFESSIONISTI | 30/01/2015 | 15:27
Poco più di 20 giorni all'appuntamento che vedrà convergere il grande ciclismo sulla Baia del Sole, nella Riviera di Ponente. Sarà certamente un'edizione all'altezza della tradizione, quella che contrassegna con il numero 52, il Trofeo Laigueglia del prossimo 19 febbraio.
Un cast di partenti che, stando alle prime indiscrezioni, dovrebbe essere composto da 20 formazioni, suddivise in 5 “Pro Teams”, 10 “Professional” e 5 “Continental”.
Definita anche la sede e il giorno della cerimonia di presentazione della gara che sarà giovedì 12 febbraio alle ore 11:00 a Genova presso il Palazzo della Regione in Piazza De Ferrari, n. 1. La location sarà proprio all'interno della struttura, nella Sala Auditorium al quinto piano.
Chi non sarà della partita quest'anno, è proprio il corridore plurivittoriso della classica ligure: Filippo Pozzato. Il vicentino di Sandrigo, che vanta i successi nelle edizioni 2003, 2004 e 2013, attualmente in forza al team Lampre-Merida, si è gentilmente concesso a un'intervista nella quale confessa il suo attaccamento verso il Trofeo Laigueglia, una corsa che gli ha regalato tante belle soddisfazioni:

Qual è Filippo, il tuo rapporto con il Trofeo Laigueglia? Una gara dove risulti essere il corridore plurivittorioso con i tuoi 3 successi, che ti ha fatto conoscere giovanissimo, talento emergente tra i professionisti.
«E’ ovviamente un rapporto speciale: avevo 21 anni e ho alzato le braccia sul traguardo della corsa. Laigueglia è uno di quei posti con i quali instauri un rapporto speciale, nel quale senti di essere sempre a casa. Sta anche in questo la ricetta per essere riuscito a ripetermi altre due volte nella corsa. Il percorso si adatta bene alle mie caratteristiche; ho sempre saputo leggere bene la corsa e ho potuto contare su una condizione buona, arrivando a cogliere il tris di vittorie».

Che effetto ti fa da plurivittoriso, vedere il tuo nome inserito in un albo d’oro prestigioso come quello del Trofeo Laigueglia?
«E’ un grande onore e mi piace pensare che i tre successi sono giunti in un ampio lasso di tempo, così posso pregiarmi di aver preceduto corridori appartenenti a differenti momenti del ciclismo. Avrei anche potuto vincere qualche edizione in più, ho sfiorato il successo più volte, ma ovviamente non mi lamento: tre è già un gran bel bottino».

Un analisi sul percorso.
«Se non sbaglio, il percorso definitivo dell’edizione 2015 non è ancora stato ufficializzato nella sua interezza, ma quello che è certo è che sarà come sempre un tracciato in grado di premiare il corridore cha sa unire una grande condizione a un’enorme grinta. Per arrivare a giocarsi le carte vincenti nel finale della corsa, bisogna saper tenere duro nella prima parte di gara e avere una squadra che sappia gestire bene la corsa: salite come il Balestrino, il Paravenna e il Testico rischiano di rimanere nelle gambe e farsi sentire nel finale, togliendo lucidità. Gli ultimi chilometri vanno interpretate bene, senza farsi prendere dalla frenesia ma mantenendo una grande freddezza: se si è consci di stare bene e di avere una bella condizione, bisogna saper attendere il momento giusto per la zampata vincente».

Pensi di correre l’edizione 2015 e nel con quali aspirazioni?
«Il calendario del ciclismo mondiale al giorno d’oggi è molto complesso, le possibilità per correre e per preparare gli appuntamenti principali della stagione sono varie. Dico questo per spiegare come i ciclisti si trovino a correre in giro per il mondo già nei primi mesi dell’anno, mentre prima l’annata iniziava in Italia, con il Laigueglia come perla d’avvio. Quest’anno non sarò alla partenza del Trofeo Laigueglia, perché impegnato al Tour de Oman. Mi spiace ovviamente non poter provare a centrare il poker nella corsa ligure, però il Tour de Oman, unito al Tour de Qatar, rappresenta un’occasione per mettere nelle gambe giù un buon numero di giorni di corsa. Sicuramente il Team LAMPRE-MERIDA saprà essere protagonista anche quest’anno, dopo che l’anno scorso vinse Serpa e dopo il mio successo nel 2013. Comunque, mi informerò subito sul risultato della gara, anche dall’Oman!»

L'Amministrazione Comunale di Laigueglia che vanta la titolarità dell'evento - al quale è giusto ricordare, è stata affidata la cura tecnica al GS Emilia di Patron Adriano Amici -, vuole ricordare l'importante appello della famiglia di Marisa Comessatti, laiguegliese, ad un anno dalla scomparsa. Un appello di speranza che, dopo dodici mesi di ipotesi e ricerche, si possa finalmente far luce su questo caso irrisolto e dare così pace alla famiglia di Marisa.
Sottolineiamo le informazioni importanti: Marisa Comessatti è alta 1,50 ha i capelli biondi, gli occhi verdi e porta gli occhiali da vista; l'ultimo avvistamento risale al 21 febbraio 2014 presso il supermercato “Punto Sma” di San Bartolomeo a Mare. Un ultima rilevazione, da cella telefonica, nella zona di Riva Faraldi, nell’entroterra di San Bartolomeo.

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