Lillo Pietropaoli ha superato il momento difficile

STORIA | 14/01/2015 | 17:01
E’ tornato, e in forma, Angelo “Lillo” Pietropaoli, popolare giornalista romano, reduce da un importante intervento chirurgico. Dimesso ieri, Lillo Pietropaoli già oggi era nel suo “ufficio”, ufficio sui generis, dell’Ippodromo delle Capannelle dove gli addetti ai lavori e habitués di vario genere hanno festeggiato il ritorno del “dottore”, come viene indicato tout-court nell’ambiente.

Gli appassionati di ciclismo lo ricordano giornalista di prima linea a Il Messaggero e quale consigliere, un ambasciatore, di patron Franco Mealli, oltre che sanguigno amico in costanti, anche animate, animatissime, discussioni. Pietropaoli, per definire Franco Mealli e la sua passione ciclistica, soleva dire che “Franco ha una pedivella al posto del cuore”. Improntato alla medesima “vis polemica” era -  ed è anche ora - il suo rapporto con Mauro Vegni, allora giovanissimo delfino di Mealli e adesso responsabile delle organizzazioni ciclistiche Gazzetta.

Il famoso e durissimo “muro di Morolo” che ha caratterizzato varie edizioni della Tirreno-Adriatico e del Giro del Lazio, strappo asperrimo per pendenze e con fondo stradale diseguale, strettissimo, molto più temuto - e sovente contestato - dai corridori dei muri fiamminghi, si trova appunto nel comune della Ciociaria, in provincia di Frosinone, dove Pietropaoli è nato. Altro personaggio originario di Morolo, molto amico di Lillo Pietropaoli, era Enrico Concutelli, il popolare “Bassetto” per l’altezza non eccelsa, amico di molti corridori, Francesco Moser in primis, imprenditore del settore alberghiero e presenza costante nei film di Nino Manfredi, suo fraterno amico.

A completare il profilo di Pietropaoli la sua passione totalizzante per la Lazio che ritrova, con piacere, in ottima posizione di classifica. Bentornato Lillo e buon 2015.

g.f.

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