KWIATKOWSKI. «Piedi per terra e continuare ad imparare»

PROFESSIONISTI | 14/01/2015 | 15:12
Michal Kwiatkowski ha la maglia iridata sulle spalle ma i piedi ben saldi a terra. Il campione del mondo, che esordirà in questa stagione al Tour de San Luis, ha ben chiari gli obiettivi per quest'anno: Sanremo, classiche delle Ardenne, Tour e mondiale di Richmond.
Prima di stilare programmi, però, un passo indietro: «Il Lombardia, la prima corsa affrontata con questa maglia sulle spalle, è stato molto strano. Non è stato facile, era tutto diverso, venivo da una settimana scioccante, il tifo mi ha letteralmente travolto. Spero di ricambiare l'appoggio dei tifosi in questa nuova stagione».
Ed eccoci alla nuova stagione: «Ho fatto cinque settimane di riposo, poi sono tornato in sella il 10 novembre, come avevo fatto l'anno precedente. Ho trascorso un buon inverno, ho lavorato bene, mi sento in palla e finora sono contento. So che avrò una grande pressione sulle spalle, ma non mi faccio schiacciare: oltre alla bicicletta, ho altri interessi per fortuna. E lavoro per essere sì un corridore migliore, ma anche una persona migliore e questo mi dà una grande motivazione. Sarò più controllato? Certamente, ma questo non può rappresentare un problema per me, anche se sono consapevole che per me ora comincia il difficile».
E ancora: «Questa maglia non mi ha cambiato, chiedetelo ai miei amici, a chi mi conoce bene. La gente mi riconosce per strada? Bello cosí. Ma ripeto che resto con i piedi per terra, so di avere ancora molto da imptrare, specialmente in una corsa complicata come il Tour. E sono convinto che si possa imparare soprattutto dai giorni difficili, piuttosto che da quelli in cui si vince. Al Tour si impara ogni giorno, noi tappa, ogni edizione. E quest'anno ci andrò con la voglia di far bene e di imparare, senza pormi obiettivi specifici: sarà fantastico correrlo con la maglia iridata. punterò a vincere qualcosa nella prima settimana, visto che sarà un susseguirsi di tappe che assomigliano a classiche. Ma se non ci riuscirò, non avrò problemi a lavorare per la squadra».
Infine, il mondiale: «Non conosco il percorso, ma credo che andremo a vederlo a maggio o a giugno con la federazione polacca, anche perché da quando ho vinto a Ponferrada penso alla difesa di questa maglia: non sarebbe affatto male riconquistarla… Ma adesso preferisco concentrarmi sulla prima parte della estacione: comincerò con il Tour de San Luis, poi Volta ao Algarve, Parigi-Nizza, Sanemo, Gand-Wevelgem, Vuelta al País Vasco, Amstel Gold Race, Freccia Vallone, Liegi, Giro di Svizzera e Tour».
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