INIZIATIVE | 13/01/2015 | 08:22 Narnali è una frazione ad Ovest di Prato, nota per avere dato i natali a Giulio Bresci, asso del ciclismo pratese scomparso nel 1998 e famoso per avere vinto nel 1946 la Ronde de France, in pratica il Tour de France della ripresa post-bellica dopo la fine della seconda guerra mondiale. Da alcuni anni la sala parrocchiale di Narnali è anche il teatro della tradizionale festa del Bici Club, organizzata con passione e perizia dall'ex-ciclista aretino/pratese Enzo Ricciarini. Una festa unica nel suo genere, molto apprezzata dagli addetti ai lavori del ciclismo italiano e che ogni anno raduna ciclisti di ogni epoca e di ogni rango per una giornata da trascorrere all'insegna dell'amarcord dedicato allo sport del pedale e della cucina toscana. Anche quest'anno Ricciarini & C. hanno avuto la soddisfazione di poter ospitare oltre 150 persone selezionate, appartenenti al mondo del ciclismo e che hanno potuto presentare un palmarès-biglietto da visita cumulativo davvero ragguardevole, costituito dai vincitori in epoche diverse di 3 Giri d'Italia, 2 Giri di Svizzera, 8 campionati italiani, oltre 50 tappe al Giro d'Italia, 12 tappe al Tour de France, 1 Milano-Sanremo, 3 Giri di Lombardia, 1 Parigi-Roubaix, 1 Parigi-Tours, 1 Giro delle Fiandre ecc. ecc. Roba da deliziare anche il più esigente degli appassionati di ciclismo, che oggi avrebbe potuto stringere la mano, tanto per citare qualche nome di campioni del ciclismo presenti alla Festa numero 37 del Bici Club, a Franco Bitossi vincitore di oltre 160 gare tra i professionisti, Gilberto “Gibo” Simoni vincitore di 2 Giri d'Italia, “Coppino 2” Franco Chioccioli primo in un Giro d'Italia, “Coppino 1” Guido Carlesi, 2° in un Tour de France, al “Gladiatore” Andrea Tafi, grande razziatore di Classiche, Michele Dancelli, primo in una Milano-Sanremo e ancora a Luciano Armani, Alfio Vandi, Luca Scinto, Daniele Tinchella, Valdemaro Bartolozzi, Roberto Conti, tra i più fidati gregari di Marco Pantani, Primo Mori, Carmelo Barone, Leonardo Mazzantini, Marino Amadori, ex-ciclista di valore e attualmente prezioso collaboratore del CT azzurro Davide Cassani, oppure a Riccardo Magrini, cuore e simpatia del ciclismo italiano, Roberto Poggiali, luogotenente di lusso per tanti campioni, Fabrizio Fabbri, diesse della mitica corazzata Mapei, Paolo Alberati, Antonio Salutini, Mauro Simonetti, Wilmo Francioni, il Tommy Simpson empolese, Ercole Gualazzini, Vittorio Chiarini, Marcello Mugnaini, Emilio Casalini, Bruno ed Ercole Mealli, Alessandro Baronti, Massimiliano Mori, Daniele Righi, Carlo Viviani, Davide Boifava, Renato Laghi, al russo Vitaly Kokorine e a molti altri. Ospiti d'onore “non” ciclisti Piero (Pietro) Coppi, cugino del grande Fausto ed ex-sindaco di Castellanìa, il pistoiese Luciano Giovannetti, medaglia d'oro nel tiro a volo alle Olimpiadi di Mosca 1980 e di Los Angeles 1984, Claudio Ranieri, noto allenatore di calcio e Sergio Neri, giornalista direttore della rivista Bicisport. «Ringrazio tutti per avere partecipato - è stato il commosso saluto finale di patron Ricciarini che ha poi proseguito ricordando due personaggi cari a lui e sempre protagonisti della festa del Bici Club -: Mario Mengoni ci ha lasciato da poco tempo e lo saluto ricordando che fu lui ad intraprendere insieme a me l'organizzazione di questa festa. Si era nel 1978 e la festa, alla quale parteciparono appena una dozzina di persone tra le quali l'indimenticabile Gastone Nencini, fu ideata per celebrare il ritiro dalle corse di Franco Bitossi, tuttora tra le anime del Bici Club. L'altro ricordo riguarda invece l'indimenticabile Alfredo Martini, che ci è sempre stato vicino e che sicuramente continuerà a farlo anche adesso, dal cielo».
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