Lettera aperta di Giampaolo Caruso

| 31/07/2006 | 00:00
Riceviamo questa lettera aperta di Giampaolo Caruso e ve la proponiamo integralmente. Egregio direttore, ho atteso pazientemente che il dossier di 19 pagine della Guardia Civil relativo alla "Operacion Puerto" arrivasse al mio domicilio, per poter visionare con certezza e determinare quale fosse stato il motivo della mia citazione e presunto coinvolgimento nel caso: inutile parlare del mio sbigottimento nel momento in cui ho appreso attraverso i giornali della comparsa del mio nome nella lista dei corridori interessati al caso. Attendevo i fatti (e dunque il dossier), prima delle parole, per prendere una posizione decisa e chiara a riguardo. Per la verità il documento ufficiale giunto al mio domicilio è stato preceduto (e di molto) dalla diffusione tramite mezzi stampa di documenti "cosiddetti" riservati, che da molto tempo in realtà tutti quanti possono visionare nella loro formula integrale nei siti www.as.com o, in Italia, su www.tuttobiciweb.com. Questa palese violazione della privacy tramite la diffusione di tali documenti nei mezzi stampa è oramai prassi diffusa in tutti i campi, primo fra tutti quello giudiziario: non la condivido affatto, ma sono costretto a subirla e ad accettarla come tutti del resto. Venendo a ciò che mi riguarda dunque ecco i documenti relativi, nei quali viene citato il mio nome, (in allegato 1 e allegato 2) più un articolo di giornale (allegato 3) nel quale la mia posizione di totale estraneità ai fatti risulta piuttosto chiara. - Nel punto 1 del documento della Guardia Civil (allegato 1) il sig. Fuentes parla al telefono con il sig. Labarta a riguardo dell'ordine d'arrivo della tappa del passato Giro d'Italia con arrivo al Passo Lanciano (nella quale io giunsi quarto classificato, ndr). Potete leggere da soli il tenore del dialogo, in cui i due interlocutori non ricordano prima, e poi non conoscono proprio l'identità del quarto classificato (cioè io). Potevano non citarmi visto il mio piazzamento? Ho io la colpa di essere citato da persone a me estranee, solo perché entro in un ordine d'arrivo al Giro d'Italia? - Nel punto 7 dello stesso documento (visibile nell'allegato 2), risulta evidente che al momento dell'irruzione della polizia negli appartamenti di proprietà del sig. Fuentes, siano stati rinvenuti fogli di convocazione alle gare di componenti della mia squadra, tra i quali io e altri miei compagni, la maggioranza dei quali non ha mai avuto contatti diretti, né indiretti col sig. Fuentes. Sarà del resto la magistratura ad evidenziare quali siano i corridori che questi contatti hanno avuto e quali no: io ho chiara la mia posizione. Mi chiedo se è una colpa a me imputabile il fatto di essere appartenuto per cinque stagioni al team Lyberty Seguros (prima Once) e se il fatto che io compaia tra i componenti della squadra nei fogli di convocazione della stessa alle gare, è motivo di colpa. Credo sia fuori di ogni dubbio che io abbia partecipato alle gare negli ultimi cinque anni proprio con quella formazione spagnola, nella quale ho trovato persone valide ed appassionate per il nostro sport. Così come non ho mai dovuto subire condizionamenti nelle mie scelte gestionali: che hanno volontariamente escluso la frequentazione del sig. Fuentes come mio medico o preparatore atletico. - C’è poi un articolo comparso nella Gazzetta dello Sport del 18 luglio 06, che si riferisce proprio alle 19 pagine del dossier della Guardia Civil, si fa menzione dei corridori che dovrebbero fare riferimento al sig. Fuentes e che secondo l'accusa hanno partecipato «al festival di maggio in Italia», ossia al Giro d'Italia. Non debbo dire io chi siano, e piuttosto che un articolo di giornale, saranno i procedimenti giuridici a stabilirne l'esattezza, ma da soli nell'allegato 3 potete leggere che il mio nome non compare affatto. Che forse essendo giunto 12° nella classifica finale del Giro si può mettere in dubbio che io vi abbia partecipato? Altri elementi a mio carico non esistono. In conclusione comprendo benissimo che il percorso della giustizia ordinaria e di quella sportiva (per la quale nutro il più pieno rispetto e fiducia) hanno tempi piuttosto lenti, ma la mia dignità e quella delle persone che mi vogliono bene (familiari ed amici per primi e poi i tifosi tutti) non possono attendere altro tempo per reclamare il mio diritto a dichiarare la mia estraneità alla vicenda, nella concretezza dei fatti. Con mia piena coscienza non ho mai avuto il "piacere" di frequentare il sig. Fuentes, né tantomeno aver messo mai piede in alcuno dei suoi laboratori-studio: qualsiasi registrazione ambientale in mano alla Guardia Civil lo dimostrerà con piena certezza. Del resto non credo proprio di avere sosia nel mondo dello sport che abbiano frequentato quei locali! Di sicuro non può esistere "sosia" del mio codice Dna: ho infatti già dato disposizione perché il mio sangue presente nella banca dell'Uci venga liberamente confrontato con quello dei materiali organici presenti all'interno dei laboratori messi sotto sequestro dalla Guardia Civil. A questo punto desidero solo tornare al mio lavoro come mia occupazione principale, che prevede nei prossimi giorni la partecipazione alla Vuelta a Burgos prima e alla Vuelta di Spagna poi, con la piena dignità prima come corridore e poi soprattutto come uomo. Questa vicenda mi ha dapprima profondamente rattristato, poi dato un forte stimolo a reagire per mettere di fronte a tutti la verità dei fatti che mi hanno visto mio malgrado coinvolto. E faccio tutto questo come detto per la mia dignità come uomo e per quella di tutte le persone a me vicine e che con me collaborano nello svolgere con profitto questo mio fantastico mestiere. Vi ringrazio per l'attenzione che mi potrete prestare, per me è importante sapere che quantomeno vogliate prendere visione di questa mia lettera. Del resto in questo mio mestiere spendo per primo la mia faccia, e con questa lettera aperta di fatto mi metto a disposizione in prima persona per qualsiasi tipo di chiarimento. Cordiali saluti. Giampaolo Caruso ALLEGATO 1 PUNCTO 1 ... "En fecha 14 de mayo a las 21:46 horas, en llamada realizada por LABARTA desde el número 600.47.74.53 a FUENTES en la que vuelvan a comentar la clasificación de determinados corredores en la etapa del Giro de Italia: L: ¿has visto el Giro hoy, si o no? F: Pude ver el final y me quedé acojonado porque iba segundos, segundo, ¿eh, lo viste el que iba segundo? L: Yo no sé quedó la clasificación, quien ganó y todo esto. F: Pues yo sí lo he visto, ganó uno raro, el sese, Basso, Iván Basso. L: Un tal Iván Basso. F: Iván Basso, ese, ese. Y luego quedó segundo al sprint que le disputó un sprint larguísimo, larguísimo a un minuto llegó sprintando un tal Cataluña, Gutiérrez Cataluña con Cunego, y quedó segundo Cunego y tercero Gutiérrez Cataluña; Cuarto, pues, no me acuerdo, pero todo un rosario de corredores. Presidente, que no le ví entrar me llamó y me dijo que perdió dos minutos y medio, pero entró con el que ganó el Giro el año pasado, con el Salvo... delli; y bueno, un rosario de corredores, ahora mismo está primero, me parece que está el Basso este, se puso primero; segundo está un tal Gutiérrez Cataluña; tercero está me parece que Savoldelli y ya..., no otro, otro que estaba Gonchar o uno de estos que estaban... pero segundo y tercero estaban a un minuto y pico, segundo a un minuto algo, el tercero minuto y pico... L: Pues nada tío, porque estaba mirando en Internet para ver como había quedado el tema, pero te lo digo ahora mismo. F: No, no, yo no te estoy contando milongas, esto pasó así y yo ví un trocito, pero estaba ya, estaba ya más cardíaco preparando el viaje del artista, pero sé que ganó Basso, segundo Cunego, tercero Guti y cuarto ... no sé L: Yo eso lo ví, pero bueno, la general... F: El primer Liberty fue un tal CARUSO. (CHE E’ IL QUARTO ARRIVATO SUL TRAGUARDO, QUELLO CHE PRIMA GLI STESSI AUTORI DELLA TELEFONATA STENTAVANO A IDENTIFICARE E RICORDARE! INFATTI NON LO CONOSCONO. NDR) L: Sí, yo ahora viendo la general te digo que Basso, segundo Guti 1:34, tercero Cunego F. Cunego, en la general, exacto L: Sí, Savoldelli, Gonchar, Di Luca, Simoni y un tal Caruso, sí y luego ya hay que buscar el quince a Scarponi. F: Sí, pero al quince... está el quince, no está tan mal para ir tan mal, porque hoy dijo que todavía era muy explosiva, que le iba mal, pues de puta madre y ya alguien le estaba diciendo, ah, que todavía estás entre los quince primeros, y hablando con él me dijo que bueno que todavía le falta un poquito pero que ahí está, que perdió dos y medio, pero, o sea, y digo entré con Savoldelli y digo, bueno pues eso te iba a decir que vas a más y tal. Bueno yo me quedo contento más o menos y le dije, el Uno famoso y dice detrás mía entró, no se más. L: Detrás suya, pues... detrás suya sí, está el treinta y cuatro a 9:26. F. un poquito detrás suya. L: Sí, detrás suya, pero no te dijo a cuanto, lo acabo de ver ahora, no... no, no, no. F: ¿qué? L: Que lo acabo de ver ahora, tampoco sabía más o menos como... F: No, no, eso ya porque me lo dijeron, no, no sabía nada eh... L: bueno, pues chico, primero y segundo son un tal Basso y un tal Guti F: Joder, L: Tienes... primero y segundo. En esta conversación LABARTA relaciona de forma expresa a los corredores Iván BASSO y José Ignacio GUTIÉRREZ CATALUÑA con Eufemiano FUENTES, pareciendo confirmar la identificación de CATALUÑA como el BÚFALO y como cliente de FUENTES, al igual que en el caso de Iván BASSO (CSC). En la anterior conversación se relacionaba el pseudónimo BIRILLO con la posibilidad de identificación de tres corredores que habrian llegado a 16 segundos del ganador de etapa, entre los que se encontraría Iván BASSO. La falta de relación alguna entre los demás corredores componentes de este grupo de tres y la actividad ilícita de Eufemiano FUENTES, así como la afirmación expresa de la relación existente entre el médico canario y BASSO permiten a criterio de la Fuerza Instructora, relacionar el empleo del pseudónimo BIRILLO y por tanto, el número 2 de las muestras sanguíneas con la identidad de Iván BASSO. De la misma forma ocurre en el caso de SCARPONI sobre el cual el propio FUENTES reconoce en esta conversación que sería paciente suyo al referirse a una supuesta conversación mantenida entre ambos, respecto a su estado físico durante la prueba. En esta conversación FUENTES y LABARTA vuelven a mencionar a UNO identificando de forma expresa su posición en la general y la etapa, coincidiendo con los datos de Unai OSA EIZAGUIRRE (LIBERTY SEGUROS – WÜRTH), sin que se llegue a concretar de forma expresa la posible relación entre ambos. ALLEGATO 2 EXTRACTO DE PUNCTO SECTIMO Esta información relativa al LIBERTY se vería complementada con la documentación intervenida en el apartamento sito en la C/Alonso Cano nº53, 5º D. El 23 de mayo se realizó el segundo registro procediéndose a la intervención de efectos y documentación relativas a las actividades presuntamente ilícitas. Entre la documentación destaca una carpeta azul con la serigrafía de LYBERTY SEGUROS TEMA conteniendo documentos 3-36 relativos a las planificaciones ciclistas del 2005 de los corredores del LIBERTY con indicación de las competiciones en las que participaría cada corredor y si fuese titular o reserva. En el documento 3 aparecen los nombres de los corredores: Dariuz BARANOWSKY; Joseba BELOKI; Gianpaolo CARUSO; Alberto CONTADOR; Allan DAVIS; David ETXEBARR Igor GONZÁLEZ DE GALDEANO; Roberto HERAS; Jorg JAKSCHE; Isidro NOZAL; Sergio PAULINHO; Nuno RIBEIRO; Luis León SÁNCHEZ; Michele SCARPONI; Marcos SERRANO y Ángel VICIOSO. ------------------------------------ Sin embargo, la documentación parece indicar que la relación de FUENTES con el LIBERTY iría más allá de los ciclistas mencionados por SAIZ. De esta forma, en el punto cuarto del escrito se localizan referencias al LIBERTY como "azules" y se identifican a los corredores Marcos SERRANO, Michele SCARPONI, Roberto HERAS, Ángel VICIOSO, Jorg JAKSCHE y David ETXEBERRÍA, todos marcados en el doc.3. Los documentos comprendidos entre el 8 y el 29 son calendarios del 2005 de cada uno de los corredores del LIBERTY con las pruebas en las que tomaría parte ese corredor y en el caso de algunos de ellos, distintas anotaciones manuscritas: -Documento 8 referido a VICIOSO con anotaciones de extracciones y reposiciones con la indicación 31/01/05 "le doy 10xAVR + 1 x IG + 10 PCH = 660 euros me debe", interpretándose como la venta de hormona de crecimiento, IGF-1, parches de testosterona y un producto sin identificar (AVR). -Documento 9 referido a NOZAL con anotación de extracciones, reposiciones, IGF-1 y EPO. Hay anotaciones manuscritas con referencia de "le doy" IGF-1, hormona de crecimiento, EPO por la referencia a 10.000, supuestamente Unidades Internacionales, a los que se les asocia una cantidad económica de 1.020 euros. -Doc. 10 referido a HERAS, con programación de consumo de EPO, hormona de crecimiento, IGF-1 y anabolizantes de forma coordinada con el programa de extracciones y reposiciones. -Doc. 11 referido a René ANDRLE, con la programación de consumo de EPO. -Documento 13 referido a "EQUIPO + AMA" en el que se anota en varias fechas "IG" (IGF-1). -Doc. 14 referido a Jan HRUSKA con anotaciones en varias fechas de IGF-1 y EPO y en las fechas comprendidas entre el 11 y 30 de abril se anota "ídem ANDRLE". -Doc. 15 referido a Jesús HERNÁNDEZ con indicaciones para consumo de EPO y parches de testosterona. -Documento 16 referido a Igor GONZÁLEZ DE GALDEANO con anotaciones en parte superior para consumo de anabolizantes dos veces por semana, de EPO y una extracción en 10-11 de enero. Se indica "le doy 60.000 pts.+polvos+caps". En este caso y considerando la identificación de "pelas" como unidades internacionales de EPO, se considera que 60.000 pts podría referirse a unidades de EPO. -Doc. 23 referido a Allan DAVIS con anotaciones para consumo de EPO, hormona de crecimiento e IGF-1. -Documento 24 referido a Jorg JAKSCHE con anotaciones de un programa de consumo de EPO, anabolizantes, hormona de crecimiento, IGF-1, coordinado con un programa de extracciones, reposiciones y análisis. Anotación del precio de de IGF-1, hormona de crecimiento y un medicamento sin identificar. Respecto a JAKSCHE en el documento 62 se recogen los resultados de análisis clínicos remitidos por fax supuestamente desde los laboratorios del DR. HÜLNLER-HÖRNER. -Documento 26 referido a Michel SCARPONI con anotaciones de hormona de crecimiento, HMG-LEPORI, parches de testosterona y el calendario de extracciones y reposiciones. -Documento 27 referido a David ETXEBERRÍA con anotaciones de EPO, IGF-1, hormona de crecimiento y entre interrogantes una referencia a extracciones, reposiciones y análisis. -Documento 28 referido a Joseba BELOKI con anotaciones de HMG-LEPORI, IGF-1, parches de testosterona, hormona de crecimiento, EPO y anabolizantes en coordinación con la programación de extracciones y reposiciones sanguíneas. -Documento 29 referido a Igor GONZÁLEZ DE GALDEANO que especifica un presupuesto de 2.100 euros de dos productos entre los que estaría IGF-1 con la referencia "entregado". En el documento 31 se localizan unas anotaciones con el título "INDIVIDUALIZACIÓN" en el que se identifican a distintos corredores del equipo LIBERTY por sus iniciales: RH (Roberto HERAS), MS (Marcos SERRANO), JB (Joseba BELOKI), IG (Igor GONZÁLEZ), AV (Ángel VICIOSO), JJ (Jorg JAKSCHE), AD (Allan DAVIS), L. (sin identificar), AC (Alberto CONTADOR). Además aparecen calendarios del 2005 numerados del 53 al 61 y del 72-75 referentes a corredores con el membrete del LIBERTY con indicación de las pruebas deportivas en las que tomaría parte cada uno de ellos, reflejándose en los documentos 55 (CARUSO) y 58 (KOLDO GIL) referencias a "IDEM ANDERLE", cuya programación (doc. 11) se indicaba el consumo de EPO.
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