Il primo Giro d’Italia quello del 1936 vinto da Gino Bartali sarà ricordato con due giorni di celebrazioni, sabato 13 e domenica 14 giugno, che saranno organizzate dal Museo del Ciclismo Gino Bartali a Ponte a Ema del quale è direttore Maurizio Bresci. Una rievocazione tra storia, sport e umanità, con eventi, visite guidate, incontri culturali e commemorazioni, promossa dall’Associazione Amici del Museo del Ciclismo con la collaborazione della Nova Unione Velocipedistica Italiana, con il contributo della Regione Toscana e il patrocinio dei Comuni di Firenze e Bagno a Ripoli, del CONI Toscana e dell’Uisp.
Sabato 13 giugno apertura straordinaria del Museo alle ore 10 e visite guidate gratuite per tutta la giornata con orario prolungato fino alle ore 19. Alle 11,15 il corteo verso il cimitero di Ponte a Ema per la commemorazione dedicata a Gino Bartali. Nel pomeriggio 15,30 il convegno “Bartali nel 1936”, alle ore 17 spazio alle attività dei ragazzi religiosa e quindi alle 20 una cena sulla terrazza del museo.
Domenica 14 giugno alle ore 8 una pedalata con biciclette d’epoca e abbigliamento degli Anni Trenta e Quaranta, attraversando il centro storico di Firenze fino a Piazza della Signoria. Alle 10,30 si terrà invece la commemorazione al Cippo di Giulio Bartali sulla salita di San Donato con la deposizione di una corona di fiori, mentre nel pomeriggio alle 14,30 al Teatro di Ponte a Ema, Massimo Reale, attore di teatro, cinema e televisione, attraverso una lettura scenica dedicata a Gino Bartali e agli anni della Seconda guerra mondiale, accompagnerà il pubblico in un percorso fatto di testimonianze, racconti ed episodi.
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