Insieme al Tour de l’Avenir, il Giro Next Gen è la corsa più importante del calendario Under 23. Conosciuta nel mondo come il “Giro Baby”, la corsa rosa di otto giorni è un vero e proprio vivaio per i campioni di domani, organizzata sulla scia del Giro d’Italia senior. Per i Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies, la corsa rappresenta quindi uno degli appuntamenti clou della stagione e la squadra tedesca arriva in Italia con il morale alto, con il campione del mondo Under 23 in carica Lorenzo Finn tra i favoriti per il podio.
Il percorso di quest'anno non lascia scampo. Otto tappe coprono 1.093 chilometri con 15.150 metri di dislivello, attraversando l'Italia meridionale e centrale prima dell'arrivo in Abruzzo. Le prime tappe favoriscono i velocisti, ma la classifica generale si deciderà nella durissima seconda parte, ricca di tappe di montagna e cronometro finale. I debuttanti sanno bene quanto possano essere sottili i margini: dodici mesi fa, il debuttante Luke Tuckwell, che ora corre per il WorldTeam Red Bull – BORA – hansgrohe, ha indossato la Maglia Rosa per diversi giorni, mancando la vittoria finale per soli 12 secondi.
Quest'anno, Lorenzo Finn si presenta come uno degli uomini da battere. Dopo la caduta al Tour of the Alps, il talento italiano si è ripreso rapidamente. Finn, campione del mondo Under 23 in carica, è pronto a riportare la maglia iridata in gara. Accanto a lui, Gustave Blanc (Francia), Max Bock (Germania), Davide Donati (Italia), Paul Fietzke (Germania) e Gijs Schoonvelde (Paesi Bassi) completano un versatile gruppo di sei corridori, con opzioni per le volate, le fughe e le salite.
«Il Giro Next Gen è una corsa speciale e partire qui con la maglia iridata significa molto per me. Dopo il Tour of the Alps, il recupero è andato molto bene: i medici e la squadra hanno fatto un ottimo lavoro per farmi tornare in sella. Le gambe stanno di nuovo bene e non vedo l'ora di correre. Abbiamo una squadra forte e un obiettivo chiaro» spiefga a chiare lettere il campione iridato Lorenzo Finn.
E Tim Meeusen, Direttore dello Sviluppo della formazione tedesca, aggiunge: «Il Giro Next Gen è una delle corse a tappe più importanti del calendario Under 23, quindi ovviamente arriviamo con ambizione. Tuttavia, dobbiamo anche ammettere che la preparazione di Lorenzo non è stata ideale a causa della sua caduta. È ancora uno dei candidati al podio e dopo il suo rapido recupero siamo felicissimi di averlo al via. Ma questo è uno sforzo di squadra che dura otto giorni: Davide, Paul, Max, Gijs e Gustave hanno tutti un ruolo da svolgere. Abbiamo visto l'anno scorso con Luke quanto possiamo avvicinarci. Tutta la squadra è motivata e partiamo per l'Italia con il morale alto».
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.