DILETTANTI | 10/12/2014 | 08:17 I ragazzi del Team Brilla mordono il freno in vista della stagione 2015 nonostante l’esordio, previsto per la giornata di
Sabato 21 Febbraio alla prestigiosa Coppa San Geo, sia una
realtà ancora piuttosto lontana. Le grandi stagioni nel ciclismo si
costruiscono nei mesi invernali, e galvanizzati dal successo conquistato
da
Riccardo Donato alla Sei Giorni di Zurigo gli atleti della nuova Selle Italia-Cieffe-Ursus hanno concluso il primo mini-raduno agli ordini del Direttore Sportivo
Marco Gemin.
I corridori si sono presentati al raduno Sabato 6 Dicembre nella Home Brilla a
San Biagio di Callalta (Treviso), e hanno preso confidenza con il
materiale tecnico per la stagione 2015 con le prime uscite lunghe in
sella alla nuova bicicletta, Guerciotti Eureka SHM50-ESH01.
“Nel weekend i ragazzi hanno avuto modo di prendere confidenza con i nuovi materiali e conoscersi tra di loro”, ha dichiarato il DS Gemin. – “Al
mattino abbiamo fatto le prime uscite lunghe, importanti per far
acquistare ai nostri ragazzi il fondo
necessario che serve per affrontare una stagione molto lunga, mentre al
pomeriggio, tra attività teorica e pratica, hanno avuto modo di
trascorrere del tempo assieme e fare gruppo. Sono stati tre giorni
intensi e allo stesso tempo produttivi”.
In questo primo raduno stagionale, concluso lunedì 8 Dicembre, lo staff della compagine triveneta guidato dal Team Manager
Gian Pietro Forcolin ha prestato una particolare attenzione alla sicurezza facendo montare dei
segnalatori LED sulle biciclette dei ragazzi. Questi dispositivi,
resi obbligatori dal codice della strada, sono ad alta efficienza
energetica e permettono all’atleta di allenarsi in sicurezza in
condizioni di bassa visibilità e nelle zone di oscurità.
“Ancor prima del risultato, a noi sta a cuore la salute di questi ragazzi”, spiega Forcolin. – “Curare
l’aspetto sicurezza è fondamentale anche per i corridori più bravi
nella guida della bicicletta. Il Team Brilla è una realtà giovane ed è
nostro
dovere educare i ragazzi al rispetto del codice della strada”.
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