MODOLO. «Nel mirino ho le tappe al Giro d'Italia»

INTERVISTA | 05/12/2014 | 16:57

Un buon numero di vittorie nel 2014 al primo anno in una formazione World Tour come la Lampre-Merida, il velocista trevigiano Sacha Modolo si è “scoperto” uomo vincente anche nelle impegnative corse del Belgio e dintorni (due successi alla Tre Giorni di La Panne). Come consideri la tua ultima stagione?



«
Direi che è andata benino. Ho avuto anche molte delusioni, non dovute a me ma a intoppi vari e quindi ho la coscienza a posto: dal Tour in poi ho avuto una sfortuna dietro l'altra e non sono riuscito più a riprendere la condizione che avevo. Per fortuna in Cina sono riuscito a vincere l'ultima tappa che mi ha dato morale per questo inverno perché sinceramente ero un po' a pezzi. Ho fatto una bellissima esperienza nelle corse del Nord dove ho capito dove posso puntare per fare un bel piazzamento o vincere e dove correre senza l'assillo di primeggiare a tutti i costi».



Hai respirato per la prima volta l'aria delle corse del World Tour, Modolo ha capito che ruolo può avere?
«
Nel World Tour non lo so, non mi ritengo un campione ma un buon corridore. Quest'anno molto più frequentemente rispetto agli anni scorsi sono riuscito a battere un certo tipo di corridori da Démare, Kristoff a Kittel. Adesso mi manca solo di batterli negli appuntamenti più importanti. Se guardo indietro mi ammonisco da solo: alla Gand-Wevelgem sono mancato, alla Sanremo sono arrivato davanti ma potevo fare molto meglio. Nel 2015 vorrei aggiustare il tiro e riuscire a battere i corridori che ho citato prima nelle corse che contano e poi speriamo di non avere le stesse sfortune di quest'anno».


Il programma sembra orientato come sempre nella Milano-Sanremo all'inizio, poi le corse del Belgio e la novità Giro d'Italia invece che Tour. Confermi?
«
Dovrebbe essere così. Faccio il Giro in quanto ho notato che con la condizione che avevo lo scorso anno avrei potuto giocarmela in più tappe, però avevo puntato tutto sul Tour e mi è andata male. Proviamo il Giro visto che la corsa francese è più dura, e poi focalizzare il finale di stagione con le classiche di Plouay e Amburgo e poi andare in Canada. Poi vediamo... visto che sono già praticamente in America mi piacerebbe esserci al Mondiale a Richmond negli Stati Uniti».

Due tappe vinte a La Panne, ma ci sono altre corse del Nord che senti di poter centrare?
«
Alla Gand sono caduto tre volte e sono rientrato a 10 km dall'arrivo, non sono riuscito però a fare la volata ma ho capito che in quella corsa posso puntare a fare un bel piazzamento. Il Fiandre è una corsa molto più impegnativa, adatta a me solo se va in un certo modo: ci vuole che magari i Cancellara e soci non siano in grandissima condizione e ci si guarda di più in faccia senza muovere tanto le acque, in caso di arrivo di un gruppetto ci potrei essere. Il fatto è che quando i “mostri sacri” accelerano io non li tengo...».


Sanremo con arrivo in via Roma come nelle tradizioni, cosa ne pensi?
«
È più bella e meno pericolosa, ho partecipato cinque volte e in quattro ha sempre piovuto. Hanno tenuto il percorso classico e vorrei proprio far bene, speriamo nel bel tempo, quando piove e fa freddo vado al 70%. Mi basterebbe essere protagonista: ho fatto quarto al primo anno della Classicissima, mi piacerebbe migliorare».

da Darfo Boario Terme Valerio Zeccato

 

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