CICLOCROSS | 23/11/2014 | 08:24 Cominciano a delinearsi i protagonisti del 13mo Cross Internazionale del Ponte: a poco meno di un mese dall’appuntamento, infatti, conosciamo già alcuni tra i principali attori che si contenderanno il successo a Faè di Oderzo l’8 Dicembre prossimo. In attesa di altri atleti ancora da confermare introduciamo con questo comunicato i principali protagonisti del 13° Ciclocross del Ponte ed incominciamo con Francis Mouray, il vincitore della passata edizione:
Francis Mouray: è un ottimo stradista: ha vinto due corse su strada in Francia nel 2013 e ha chiuso al 20mo posto il Giro d’Italia 2013 con la maglia della FDJ.fr. E’ anche una vecchia conoscenza del nostro ciclocross, alle Bandie vinse la prova di coppa del mondo del 2006. Attualmente è 5° nel ranking UCI e veste la maglia di campione nazionale. In questa stagione vanta già 6 vittorie in gare internazionali, esattamente come l’anno scorso in questo periodo. Domenica nell’internazionale di Sisteron in Francia, Mouray è stato protagonista di un finale mozzafiato e del tutto inusuale nel ciclocross: dopo esser rimasto vittima di un incidente (rottura del deragliatore) a pochi metri dall’arrivo, ha iniziato una volata a piedi bici in spalla ed è stato battuto al fotofinish da Venturini (Cofidis) che rimontava a tutta in bicicletta. Mourey compie gli anni l’8 dicembre, proprio il giorno della gara. Probabilmente vorrà festeggiare degnamente la ricorrenza come lo scorso anno.
Enrico Franzoi: Dopo aver fatto i conti con sfortuna e avversari più forti il mestrino di scuola trevigiana (ora trasferitosi a Isola Vicentina) ha vinto a Faè le edizioni 2011 e 2012 i: un arrivo da solo nel 2012, maschera di fango secondo la migliore tradizione del nostro sport, in volata nel 2011 su Marco Aurelio Fontana. Nel suo palmares di Faè anche un argento colto nel 2006 battuto in volata dal campione del mondo Under 23 Stybar e l’anno scorso dietro al campione transalpino Mouray.
Marco Aurelio Fontana: Altra stella del nostro ciclismo fuori strada, meglio nella versione MTB anche se la predilezione per l’XC non gli ha impedito di vincere lo scorso gennaio il titolo italiano a Orvieto. Medaglia di bronzo ai recenti mondiali di crosscountry in Norvegia nonché iridato con Gioele Bertolini, Eva Lechner e Gherard Kerschbaumer nel team relay nel 2013 in Sudafrica, eroico bronzo olimpico Londra 2012 con il tubo della sella spezzato, una somma quindi di medaglie davvero eccezionali. Come si vede il lombardo è uno che non manca gli appuntamenti che contano: nel suo mirino per questa stagione gli assoluti a Pezze di Greco.
I PREPARATIVI. Non meno importanti fervono i preparativi per proseguire e consolidare la tradizione che vuole Borgo Barattin degno di una gara Internazionale e, in stile Belgio (ma più genericamente Paesi del Nord dove il ciclocross è una religione) saranno allestiti oltre 300 mq con stand enogastronomici, iscrizioni e zona premiazione nel raggio di pochi metri. Una cittadella del ciclocross dove tutto davvero sarà a portata di mano e anche di piedi: senza sorbirsi, cioè, infinite ed estenuanti scarpinate. Il tutto per accogliere al meglio le migliaia di appassionati che giungeranno da tutta Europa.
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