CASO PANTANI. Troppi titoli sul nulla

APPROFONDIMENTI | 07/11/2014 | 09:00
È a febbraio che il nome di Marco Pantani compare sui giornali la prima volta dell’anno. Gianni Mura firma il commento: «Pantani, un uomo sempre solo quando vinceva e quando sbandava». In un memorabile Repubblica racconta i dieci anni senza il Pirata. Mura ha le sue convinzioni sulla morte di Pantani, ma già dalle prime righe chiarisce che non era angelo né diavolo. Era Pantani.

Fin a qui è tutto nelle regole previste. È agosto, il mese delle notizie che non ci sono, che si scatena un putiferio. La famiglia di Pantani deposita una perizia di parte e la Procura deve (e non può fare a meno di) riaprire l'inchiesta. «Fu omicidio volontario», titolano i giornali. «Nuova indagine, non è stata overdose».
 
A leggere i pezzi si capisce che overdose è stata, su questo non ci sono dubbi. Ma un avvocato assunto dalla famiglia deposita una perizia del professor Francesco Maria Avato dove si parla di un mix di droghe che Pantani potrebbe essere stato costretto a prendere, sciolte in un bicchier d’acqua.

A poco serve che il procuratore di Rimini, Paolo Giovagnoli, inviti alla prudenza e avverta che si tratta di un atto dovuto. Parlare di Pantani come di un martire funziona, fa vendere, e comunque sui tavoli dei capiredattori il piatto delle notizie piange.
 
Nei giorni a seguire i titoli più importanti sono “Lo squarcio che si apre su una verità di comodo”. La mamma di Pantani a caratteri cubitali grida: “Me l’hanno ammazzato”. “Contatti tra i pusher quando Pantani era già morto”. E ancora, è il 4 agosto, “I misteri del residence della morte”, dove Pantani venne trovato privo di vita.

  
Si scatena il fior fior di penne, quelle che ad agosto non sono a villeggiare altrove, ma il 5 agosto la notizia è già una breve. Ancora due mesi e torna sui giornali il giallo dell’orologio del ciclista e le lancette ferme. Ma il colpo arriva il 17 ottobre: “L’ombra della camorra”. E perché ? C’è un pregiudicato d’onore, Renato Vallanzasca, che anni prima aveva scritto alla mamma di Pantani di un giro di scommesse che dava il Pirata già per spacciato prima che gli trovassero l’ematocrito sopra ai valori consentiti, a Madonna di Campiglio.

 
Altro atto dovuto, altra Procura che si trova a indagare. Ma nei titoli non si spiega che si tratta di una lettera di anni prima, già nota, e che la credibilità di Vallanzasca è tutta da valutare. Siamo agli ultimi giorni, ancora il presunto giallo: “Non resta nulla dei reperti post autopsia di Pantani”.
 
Nel pezzo viene spiegato che i reperti non si conservano. Ma nel pezzo. Il titolo c’è. Tutto sulle spalle del povero Pantani del quale sappiamo solo, come scrive Mura, che non fu né angelo né diavolo. Solo un uomo alle prese con le sue miserie e le sue grandi vittorie.

da «Il Fatto Quotidiano» del 6 novembre 2014 a firma Emiliano Liuzzi
Copyright © TBW
COMMENTI
MURA HA GIA\' DETTO TUTTO
8 novembre 2014 12:29 tonifrigo
Troppe cantine, troppi garage pieni di libri su P?antani invenduti. Tutto qua. Il resto è diritto-dovere di cronaca, ma siamo onesti per carità

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La stagione volge al termine ma non siete ancora stanchi di pedalare? Beh, considerate il fatto che potete farlo - anche se in maniera virtuale - con il numero uno del mondo, Tadej Pogacar. L'occasione viene offerta da MyWhoosh, segnate...


Sul palco posto proprio al fondo di corso Garibaldi, Dorian Godon si gusta Il bis ravvicinato. Dopo il Giro del Lazio anche il Gran Piemonte e' del solido trentenne transalpino della Netcompany Ineos: «Come è stato il finale? Caotico, devo...


Dorian Godon ha vinto allo sprint il Gran Piemonte dopo un finale adrenalinico e caratterizzato da una caduta proprio sull'ultima curva. Il corridore francese del Team Netcompany Ineos si è fatto trovare nella posizione perfetta per lanciarsi in volata dove...


Finalmente i campionati italiani a cronometro... hanno trovato casa! Il comunicato ufficiale della Federazione Ciclistica recita: «Si comunica che, con Delibera Presidenziale n. 58 dell’8 ottobre 2026, è stata disposta l’assegnazione dei Campionati Italiani Cronometro Individuale 2026, riservati alle categorie...


L'UCI continua il suo impegno nel disegnare il ciclismo del futuro e annuncia la costituzione di un comitato direttivo incaricato di guidare la prossima fase della riforma del ciclismo su strada professionistico, sia maschile che femminile. Per supportare tale attività,...


Otto opere esposte, tre inedite, un laboratorio con gli studenti e cinque opere realizzate dal vivo durante la XXIX edizione de L’Eroica. Per l’artista abruzzese un nuovo incontro tra le sue due grandi passioni: la pittura e il ciclismo. Colore,...


Avete voglia di pedalare anche in inverno e volete andare a caccia di un titolo mondiale? C'è una grande novità in arrivo: UCI e MyWhoosh annunciano l'edizione inaugurale dei Campionati del Mondo UCI di Ciclismo Esports per le categorie Junior e...


Anche il 4 ottobre di un anno fa Emilien Jacquelin si era trovato in sella a una bici: tra una sessione sugli ski-roll e l’altra, il biatleta di Villard-de-Lans aveva infatti inserito, a poco meno di due mesi dal debutto...


L'ultima edizione del Giro del Piemonte ad aver premiato un corridore della Regione riporta a Italo Zilioli. Era Il 1970, si partiva e arrivava nel piccolo Comune novarese di Marano Ticino, e quel successo subalpino, datato 30 luglio era la...


Sarà un 110° GranPiemonte presented by Crédit Agricole a tinte iridate quello che andrà in scena giovedì 8 ottobre sulle strade di Langhe, Monferrato e Roero. per seguire il racconto in diretta dell'intera corsa a partire dalle 11.55 CLICCA QUI...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra