NOTTE DEGLI OSCAR. Pinazzi: ammiro Viviani. GALLERY
TUTTOBICI | 02/11/2014 | 07:48 Ieri abbiamo fatto la conoscenza di Francesco Della Lunga, oggi facciamo due chiacchiere con Mattia Pinazzi, l'altro esordiente 1° anno che il prossimo 12 novembre a Verona riceverà l'Oscar tuttoBICI Gran Premio Lampre Merida. Parmense di Sacca di Colorno in forze alla SC Torrile, Mattia quest'anno ha vinto 6 gare e vestito la maglia tricolore avendo preceduto proprio Della Lunga nella prova su strada.
Come hai scoperto il ciclismo? «Mio nonno materno, Paolo Bianchi, che ha un passato da professionista, mi ha portato alla prima gara. Ricordo che era a Vedana, ero G4, che arrivai sesto o settimo, ma soprattutto che ero molto emozionato. Non riuscivo a stare fermo. Corsa dopo corsa ho visto che andavo forte così ho voluto continuare».
Cosa rappresenta per te la bicicletta? «È un aspetto molto importante della mia vita, l'ho scelto come sport rispetto al rugby, che ho praticato per 6 anni, perchè in bici rendo di più».
Che scuola frequenti? «La scuola media di Colorno, sono al 3° anno. Il tempo libero lo trascorro fuori casa con gli amici o facendo un giro in bici».
Il tuo campione di riferimento? «Elia Viviani, l'ho visto quest'anno al via e all'arrivo di qualche tappa del Giro d'Italia a cui sono andato come spettatore. Mi chiedi se gli assomiglio? Non lo so, sono abbastanza forte in volata e in pista me la cavo più che bene...».
Cosa sogni per il tuo futuro? «Uhm, domanda difficile. Sarebbe bello lavorare come ciclista professionista ma è presto per dire cosa diventerò da grande».
Giulia De Maio
ALBO D'ORO OSCAR ESORDIENTI I° ANNO GRAN PREMIO LAMPRE MERIDA
1997 Alessandro Calzolari 1998 Oscar Gatto 1999 Fabio Taddei 2000 Daniel Oss 2001 Marco Gadici 2002 Paolo Locatelli 2003 Gabriele Pizzaballa e Antonio Viola 2004 Matteo Draperi 2005 Luca Wackermann 2006 Eddy Scquizzato 2007 Francesco Castagnaro 2008 Riccardo Minali 2009 Manuel Masiero 2010 Andrea Zorzetto 2011 Emiliano Vichi 2012 Simone Buda 2013 Andrea Leoni 2014 Francesco Della Lunga e Mattia Pinazzi
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