MANTOVA. Scontro tra periti, ma il doping di Nigrelli è acqua
Le conclusioni della professoressa Donata Favretto
APPROFONDIMENTI | 31/10/2014 | 09:53 Se volessimo buttare tutto in burla dovremmo gridare al miracolo. Miracolo miracolo, il testosterone è stato trasformato in acqua! Ma visto che la questione è più che seria facciamo in modo di trattare la questione con un pizzico di rispetto e serietà.
Non sappiamo se tutta questa vicenda sarà un buco nell'acqua, perché non possiamo essere né frettolosi né tantomeno superficiali, però qualcosa e molto più di qualcosa comincia scricchiolare nell'archittettura accusatoria costruita attorno alla figura del farmacista Nigrelli - inibito a vita - e di alcune figure centrali della Lampre. Oggi, dopo quattro mesi, si torna in aula per una nuova udienza, davanti al giudice monocratico Giuditta Silvestrini al tribunale di Mantova dopo sei anni di indagini, interrogatori e perizie di ogni tipo: imputati 28 tra corridori, dirigenti massaggiatori, medici, preparatori e cicloamatori.
La professoressa Donata Favretto, incaricata dal tribunale della perizia sulle sostanze sequestrate a Nigrelli, scrive nella sua relazione per 18 volte «non è sostanza vietata» (noi vi possiamo mostrare una parte del documento, con le conclusioni in calce della professoressa). Dieci fiale trasparenti che, secondo l’accusa, contenevano testosterone, la Favretto precisa invece che nelle due ampolle analizzate c’era «soluzione acquosa e nessun principio attivo». A noi risulta siano molto più semplicemente dei prodotti omeopatici (Damiana composita).
A fine luglio la professoressa padovana di tossicologia forense e antidoping all’università deposita l’esito della seconda perizia, chiesta dal procuratore capo Condorelli e autorizzata dal giudice: analizzare le sei fiale rimaste, per fugare qualsiasi dubbio. E anche stavolta il responso è stato negativo: solo acqua.
Insomma, la questione si fa delicata e imbarazzante. Le intercettazioni presenterebbero troppe, molte inconguenze sulle trascrizioni (qui la discussione deve ancora avere inizio), le dieci fiale contenenti testosterone secondo l'accusa, in realtà altro non è che Damiana composita. Il giudice Silvestrini ha chiamato a testimoniare due sottufficiali del Nas di Brescia che effettuarono i sequestri e le intercettazioni, ancora la Favretto e i consulenti dell’accusa Donati e Pacifici. Terzo e ultimo aspetto, da noi già evidenziato, è la posizione della Procura Antidoping del Coni, che in questi sei anni in pratica non si è mossa. Non pensiamo per immbilismo o negligenza, ma semplicemente perché con ogni probabilità, con i documenti di cui è in possesso, ben poco posso fare.
Dopo ben SEI anni, si scopre l'acqua CALDA?
E' l'ennesima conferma se ce ne fosse ancora bisogno, che qualcosa in Italia non funziona. Per questa storia è stato buttato fango su una squadra worldtour, sono stati sospesi dei corridori se non addirittura squalificati, per scoprire cosa, l'acqua?
BENE, MOLTO BENE!!!!
Pontimau.
x foxmulder
31 ottobre 2014 18:17siluro1946
Un senso della battuta, intelligente, molto sviluppato.
ROBA DA RIDERE.........................
31 ottobre 2014 18:22gass53
...............E QUALCUN'ALTRO HA DOVUTO SMETTERE..................
31 ottobre 2014 18:59Per89
Come al solito un buon titolo premia sempre, ma al di là del titolo bisogna fare alcune considerazioni una persona normale non va dal farmacista per delle fiale con acqua distillata!!!!! La prima considerazione riguarda l'inchiesta di Mantova che si basa su delle intercettazioni telefoniche tra gli indagati dove si parlava in codice con frasi come "dagli il flaconcino di topo gigio oppure dategli le magliette bianche" e quando si parla in codice si vuol nascondere qualcosa in un ambiente come quello sportivo. Partendo da queste intercettazioni poi si è arrivati al fermo del farmacista di Mariana Mantovana e al sequestro di questi prodotti, tra le altre cose Nigrelli è stato chiamato in causa da Priamo dopo la squalifica per doping. Come mi è sembrato di capire dalla relazione della dottoressa Pacifici il testosterone era stato trovato in tracce in queste fiale contenenti acqua, questo potrebbe indicare che la fiala conteneva testosterone e solo successivamente è stata riempita di acqua, infatti il testosterone è insolubile in acqua. Ricordo inoltre che questa inchiesta ha portato la squalifica di Ballan vero manca la prova schiacciante che per gli inquirenti doveva essere contenuta in queste fiale, però le intercettazioni rimangono. Stiamo aspettando gli interrogatori e vediamo se ci sarà la solita omertà oppure qualcuno è disposto a parlare. Vedremo sicuramente la notizia di oggi non è splendida perchè non scagiona nessuno....
E per quanto riguarda l'immobilismo della procura antidoping non commento!!!!
leggi italiane
31 ottobre 2014 20:26baro
siamo sempre alle solite ,si DISTRUGGE un ciclista personalmente e moralmente "SEMPRE E SOLO "sul dubbio !! sempre solo ciclisti. e come dice GASS qualche ciclista ha DOVUTO smettere. ......povera italia !!!
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