PETACCHI. «In bici mi diverto, ho tre proposte da vagliare»

PROFESSIONISTI | 15/10/2014 | 11:25
Squilla il telefono e Alessandro Petacchi risponde dall'aeroporto di Firenze dove per cinque minuti ha perso il volo che doveva portarlo in Giappone. «Cose che capitano, ho chiamato Annachiara che si è subito attivata e mi ha trovato un volo alle 20 di questa sera. Volo laggiù per disputare un criterium e la Japan Cup, saranno le ultime gare della mia stagione».

Ultime gare della stagione, non della carriera...
«Mi piacerebbe pedalare ancora un anno, perché in bicicletta mi diverto, mi sento bene, penso di avere ancora qualcosa da dare. So bene di non poter più competere - spiega Ale-Jet a tuttobiciweb - con i velocisti pèiù forti del mondo e non ho neanche più la voglia di buttarmi in certe mischie, ma sto bene e credo di poter essere utile per svolgere un certo tipo di lavoro, magari a favore di qualche sprinter emergente».

Un passo indietro: deluso dalla scelta della Omega Quick Step di non confermarti?
«Sicuramente molto dispiaciuto anche perché nella squadra belga mi sono trovato benissim. Inizialmente mi avevano parlato di una riconerma, poi evidentemente anche i miei 40 anni hanno pesato sulle loro scelte e in questo li posso capire».

Con che maglia ti vedremo, allora, nel 2015?
«Ho tre contatti interessanti, due con formazioni straniere e uno con un team italiano che hanno giovani velocisti ai quali la mia esperienz apuò essere utile. Al ritorno dal Giappone prenderò la mia decisione. In realtà ho ricevuto diverse proproste interessanti per restare nell'ambiente in ruoli diversi, ma quando salgo in bicicletta sento ancora emozioni e quindi vorrei continuare almeno per un anno ancora»
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