SIDI. Dino Signori presenta "Dalla testa ai piedi". LIVE

INIZIATIVE | 07/10/2014 | 11:51
Metti una giornata a Maser, in casa SIDI, per un appuntamento davvero speciale: la presentazione del libro «Dino Signori, dalla testa ai piedi». È la storia degli 80 anni di un imprenditore vulcanico e geniale, è la storia dei 50 anni di un'azienda che ha fatto e fa la storia delle calzature in ambito sportivo, in particolare nel ciclismo e nel motociclismo.

Lunghissimo l'elenco dei campioni e degli amici che non hanno voluto mancare a questo avvenimento: in ordine assolutamente casuale, citiamo Michal Kwaitkowski con la fidanzata Agata, l'8 volte campione mondiale di motocross Tony Cairoli, la tre volte campionessa iridata sempre nel motocross Kiara Fontanesi, i ct Cassani (strada) e Pallhuber (fuoristrada), Oscar Freire, Paolo Bettini, Michele Bartoli, il bicampione iridato di supersport Andrew Pit, Gibo Simoni, Paolo Savoldelli, Maurizio Fondriest, Francesco Moser...

Ad aprire l'incontro è Rossella Signori, figlia di Dino e oggi massimo dirigente di Sidi: «È un libro che abbiamo voluto per celebrare papà Dino, che oggi compie 79 anni, ma soprattutto la sua storia, le sue invenzioni, la tante sfide che ha vinto. È il libro di un uomo che ha dedicato tutta la sua vita al lavoro».

Parola ora all'autore del libro, Pier Augusto Stagi: «Questa è la storia di un imprenditore con la "I" maiuscola, che dal nulla ha letteralmente creato un impero. Ringrazio la famiglia Signori per avermi affidato questo compito, anche se vi anticipo subito che le cose più belle non me le hanno lasciate scrivere... In queste pagine ci sono mille aneddoti, c'è un'infanzia difficile vissuta negli anni della Guerra ma sempre affrontata con entusiasmo e voglia di emergere. Pensate che Dino aveva solo 3-4 anni e voleva già comandare alle sorelle più grandi di lui... È sempre stato un testone, a scuola faceva impazzire il maestro perché voleva far solo addizioni e moltiplicazioni, non voleva saperne di sottrazioni e divisioni per non ridurre le cifre. Poi Dino è salito in bicicletta e aveva talento, ma la vita gli ha impedito di seguire la sua passione per il ciclismo. In questo angolo di Veneto è stato giocoforza cominciare a muovere i primi passi nel mondo delle calzature, prima come apprendista, poi come operaio, quindi specializzato, infine in proprio. E via con le invenzioni, perché le calzature disegnate da Dino Signori hanno fatto la storia. Ha avuto anche fortuna, Dino, perché sulla sua strada ha trovato tanti amici disposti a dargli una mano, a finanziare i suoi primi passi e poi quelli per crescere, come il ragionier Cadenzana che, dopo avergli suggerito l'acronimo SIDI che è andato ad affiancare il logo del vortice disegnato da Bruno Briga, gli ha prestato 5 milioni di lire per acquistare il primo capannone. Un'altra fortuna di Dino è stata quella di incontrare Rudy Barbazza...».

E scatta l'applauso della sala per il buon Rudy.

Dopo i ricordi di Rudy, riprende veloce il racconto con i primi grandi testimonial di casa SIDI, a partire da Francesco Moser. E poi via, di successo in successo, di campione in campione per una storia che continua sempre all'insegna delle vittorie, l'ultima delle quali è arrivata il 28 settembre scorso con il trionfo mondiale di Michal Kwiatkowski.

«Voglio ringraziarvi tutti - dice Dino Signori mentre i suoi collaboratori gli porgono un regalo -: sapete che non sono uno che si commuove facilmente, ma oggi sono veramente commosso per questa festa e per avervi tutti qui».

Il regalo? È una borsa da lavoro e Signori commenta: «Grazie, mi serviva davvero perché quella che ho è più vecchia di me...».

Un grande applauso chiude questa mattinata speciale in casa SIDI, ora il ruolo da protagonista passa alla torta per i 79 anni di Dino... Buon compleanno, patron!

diretta a cura di Giulia De Maio
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