GIRO D'ITALIA. Scopriamo i segreti della corsa. LIVE

PROFESSIONISTI | 06/10/2014 | 14:37
Buongiorno amici, siamo al Palazzo del Ghiaccio di Via Piranesi a Milano per la presentazione ufficiale del Giro d'Italia 2015.

Come avete potuto leggere - CLICCA QUI - già stamane vi abbiamo presentato in anteprima il percorso della gara, ora siamo qui per scoprire nel dettaglio tutte le difficoltà e avere qualche dettaglio in più.

14.40 Tantissimi campioni in sala a comiciare da Alberto Contador e Cadel Evans per arrivare al camnpione del mondo Michal Kwiatkowski. Tanti corridori, tanti direttori sportivi, tanti addetti ai lavori per un appuntamento importante e sempre molto atteso.

14.40 Naturalmente è della partita anche il ct Davide Cassani.

14.50 Spettacolare il papillon rosa indossato da Rigoberto Uran. Il campione colombiano ha spiegato di averlo scelto in onore del Giro ma anche perché ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del cancro al seno.

14.55 Fotografi scatenati soprattutto con un sorridente Alberto Contador.

15.00 Dopo Milano-Torino e Lombardia, Domenico Pozzovivo completa il suo tris di appuntamenti e, pur camminando ancora a fatica, non ha voluto perdere l'appuntamento con il Giro d'Italia, corsa che è sempre stata nel suo cuore.

15.05 Comne ogni vera star che si rispetto, il Giro d'Italia si sta facendo aspettare...

15.12 La voce di Jasmine Thompson, quattordicenne (è nata l'8 novembre del 2000) talento londinese della canzone, apre ufficialmente la cerimonia.

15.17 Il direttore de La Gazzetta dello Sport Andrea Monti presenta Jasmine e si prepara a presentare finalmente il Giro d'Italia.

15.19 Sul palco sale Chiara Francini, madrina del Giro 2014.

15.21 Ecco i ringraziamenti alla gente del Giro, ai milioni di tifosi, ai volontari, ai media, alla Rai, ai corridori. Si accendono le luci in sala su Uran, Aru, Bouhanni, Arredondo, Contador e Kwiatkowski. Poi Basso, Cunego, Battaglin, Pirazzi, Weening, Pozzovivo, Trentin, Bongiorno, Pozzato e Cadel Evans, al quale viene riservato un applauso speciale.

15.24 Cadel sale sul palco, unico tra i corridori in questo inizio di presentazione. «Il momento più bello della mia carriera sono stati gli ultimi chilometri del mondiale 2009, correvo verso casa e avevo il mondo dietro di me. Momenti difficili? Ce ne sono stati tanti, ma prima ho visto le immagini della discesa del Gavia di quest'anno e posso dire che è stata la prima volta in cui ho pensato alla mia salute e mi sono detto che non volevo che il mio bambino mi vedesse all'ospedale». Per il campione australiano c'è una targa del Giro d'Italia.

15.28 Raimondo Zanaboni, nuovo amministratore delegato di RCS Sport, e Riccardo Taranto, nuovo presidente di RCS Sport, salgono ora sul palco. I due dirigenti da stamane si sono scambiati i suoi all'interno di RCS Sport, come ha stabilito l'odierno consiglio di amministrazione.

15.30 Gianni Savio, come sempre attento alle pubbliche relazioni, ci informa che in sala è presente anche il console de Venezuela Luis Fernandez.

15.37 Confermati gli sponsor per la maglia rosa (Balocco), azzurra (Mediolanum) e rossa (Italo), mentre nei prossimi giorni verrà annunciato il nuovo sponsor della maglia bianca.

15.38 Si torna a vivere la magia del Giro 2014 grazie ad un filmato emozionante introdotto dalle voci degli amici di radiocorsa.

15.44 Il direttore Monti svela pian piano il percorso del Giro, cominciando dalla partenza di Sanremo e dalla conclusione di Milano. Pelucchi e Nizzolo, in postaziobne accanto a noi, scherzano: «Da Sanremo a Milano ce la possiamo fae, non è poi così lunga...».
Alle parole si alternano immagini in bianco e nero della storia del Giro: ecco Coppi firmare la sua prima impresa sull'Abetone nel Giro del 1940.

15.50 Andrea Monti sta per alzare il velo sul Giro e spiega: «Ci sono tante tappe storiche, in questo Giro, ma mi piace sottolineare come sia un percorso omogeneo e umano, disegnato pensando ai corridori».

15.52 Ed eccoci alle tappe. Delle prime sappiamo già tutto con la cronosquadre di Sanremo, poi la Liguria e l'omaggio alle Cinque Terre colpite nel 2012 dall'alluvione. Attenzione alla quinta tappa - la tappa Bartali - che porta all'Abetone, arrivo a quota 1386.
Si scende poi verso Castiglione della Pescaia con una tappa dedicata ai velocisti, quindi verso Fiuggi con la lunghissima frazione che porta a Fiuggi dove nel 2011 si impose Ventoso.
Ottava tappa e arrivo importante a Campitello Matese, quin hanno vinto tra gli altri Hinault, Chiccioli, Berzin e Simoni. Altri due Gpm sulla strada che porta al traguardo.
Tre Gpm per la tappa campana che rappresenta il punto più a sud della corsa rosa e quindi dopo il riposo si riparte con la frazione di Forlì per velocisti.
Arrivo all'autodromo di Imola per l'undicesima tappa con tre Gpm, poi si va verso Vicenza, sul Monte Berico per l'esattezza.
Ancora velocisti da Montecchio a Jesolo e poi la lunghissima crono del Prosecco, 59,2 km da percorrere con l'omaggio a Nane Pinarello, da poco scomparso.
Il passo Daune farà da apripista verso Masonna di Campiglio, quindi la Pinzolo-Aprica con 5 gpm, doppio passaggio all'Aprica  e il Mortirolo.
Da Tirano a Lugano per una tappa tranquilla, poi il rientro in Italia a Verbania con il Monte Ologno prima del traguardo in salita.
Quindi la Gravellona Toce - Cervinia con arrivo in quota con le salite di Saint Barthelemy ed il col de saint Pantraleon prima del traguardo.
Colle delle Finestre e Sestriere nel finale della ventesima tappa per decidere definitivamente i destini del Giro d'Italia.
Infine la Torino-Milano con un circuito finale da ripetere sette volte e arrivo ad un passo dal Duomo.
Sette tappe pianeggianti, sette di media montagna, 5 di alta montagna, sei arrivi in salita, due le cornometro, 3481 i chilometri totali da percorrere.

16.02 Sale sul palco Pier Bergonzi, vicedirettore de La Gazzetta dello Sport. «Questo Giro mi piace, ha 44.000 metri di dislivello che sono tanti, ha montagne che valgono da sole il Giro e propone occasioni per tutti».
Parola al presidente Brian Cookson: «Un percorso stupendo, potendo mi piacerebbe seguirlo tutto, sarà una corsa fantastica. Penso che il Giro sia una corsa mitica, verrò sicuramente a vedere una tappa di grande montagna perché lo spettacolo che si vede sulle vostre strade è eccezionale. La stagione? Direi che il bilancio è buono, abbiamo avuto tanti giovani emergenti» dice il numero uno dell'Uci.

16.03 Ed è il momento di Mauro Vegni, direttore del Giro, e di Paolo Bellino, direttore generale di RCS Sport. «Un percorso - dice Bellino - che abbiamo pensato per raccontare appieno il nostro paese, un percorso che Mauro ha disegnato in maniera perfetta. Un altro aspetto fondamentale è quello di renderlo ancora più vicino agli appassionati e in particolare tutti loro potranno disputare la tappa dell'Aprica».

16.12 Mauro Vegni: «Penso che chi parteciperà al Giro, potrà volendo cimentarsi anche sulle strade di altri grandi giri. Abbiamo fatto molta attenzione anche ai trasferimenti, che non sono mai stati così pochi da vent'anni a questa parte. Abbiamo cercato di disegnare in Giro equilibrato, che propone difficoltà disseminate lungo tutte le tappe e le tre settimane della corsa».

16.17 Salgono sul palco i corridori. Parla per primo Basso: «Il Giro è sempre bello, per un italiano che l'ha vinto due volte è sempre un agrande emozione. Vegni ha spiegato di aver voluto andare incontro alle esigenze degli atleti. Ho spiegato ad Alberto quello che ha detto Vegni, che deve fare Giro, Tour e far la bella alla Vielòta, ma non era d'accordo...».
Contador: «Questo percorso mi piace, si adatta alle mie caratteristiche di corridore aggressivo».
Aru: «Da italiano, il Giro dà emozioni particolari. È un percorso duro, come sempre il Giro d'Italia».
Kwiatkowski: «Difficile dire se potrò diventare un corridore adatto alle corse a tappe, per ora ho dimostrato di andare meglio nelle corse in linea. Non so ancora se sarò al via el Giro e quel che potrà fare, dipenderà molto dalla preparazione».
Arredondo: «Il Giro è la corsa più bella che ho fatto in vita mia, spero di ritornare perché qui ho provato emozioni fortissimi».

E c'è spazio ora per un saluto di Nairo Quintana dalla Colombia, una brevissima parentesi prima di tornare all'attualità.
Contador: «Difficile dire a chi possa andar bene questo Giro, dipende sempre dal meteo e dal modo di correrre. Sulla carta sembra ideale per un corridore con le caratteristiche di Chris Froome, ma correre a maggio è sempre diverso che farlo in luglio».
Aru si prenota per la tappa del Sestriere, Uran simpaticamente per l'ultima, Bouhanni per il primo sprint, Kwiatkowski per la cronosquadre con la sua squadra, Arredondo per l'Abetone.

Vegni conclude: «Per ora nessuno si sbilancia, tutti vorranno vedere la presentazione delle altre corse a tappe. Noi pensiamo a lavorare per portare il miglior cast possibile alla corsa rosa».

E con i saluti finali di Andrea Monti, si conclude la presentazione del Giro 2015. Appuntamento a Sanremo il 9 maggio 2015.

diretta a cura di Paolo Broggi
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