SANREMO e la Ciclovia che si tinge di rosa

GIRO D'ITALIA | 20/09/2014 | 08:11
Quella che è battezzata, pure lei, “Grande Partenza Giro d’Italia 2015” dalla Liguria è stata annunciata alla fine dello scorso mese di luglio. Le tre tappe iniziali della corsa rosa, giunta all’edizione numero 98,  avranno svolgimento, per intero, nel territorio ligure con la seguente cadenza: sabato 9 maggio Cronosquadre Riviera dei Fiori di km. 18 circa con partenza da San Lorenzo a Mare e conclusione a Sanremo, sul medesimo arrivo della Milano-Sanremo, domenica 10 maggio la 2^ tappa, da Albenga a Genova e, quindi, in conclusione del trittico ligure, lunedì 11, la Chiavari-La Spezia.
E’ un’eccellente occasione per proporre a una grande platea internazionale, come quella che segue la nostra massima corsa a tappe, le spettacolari bellezze, peculiari, della regione Liguria, dell’entroterra e del suo mare.
Viva curiosità, per molteplici motivi, ha suscitato la cronometro a squadre iniziale, denominata “riviera dei fiori”, il cui tracciato è ricavato dalla vecchia sede della ferrovia la cui strada ferrata è ora spostata a monte. La vecchia sede ferroviaria è attualmente una magnifica pista ciclabile che costeggia il mare in una scenografica e suggestiva ambientazione che fiancheggia il litorale di quella che è battezzata, a giusta ragione, la “Riviera dei fiori”. E’ pure definita una “pista ciclabile sospesa fra mare e cielo”.
Senza scomodare Giambattista Vico con i suoi “corsi e ricorsi storici” c’è, in questa iniziativa che propone per la prima volta al mondo una grande corsa a tappe su una pista ciclabile, una sorta di aggancio, quasi antico, con il Giro d’Italia, come testimonia il verbale n. 118 del 30 marzo 1974 del Consiglio Comunale di Sanremo che ratifica la delibera urgente n. 3393 del 20 dicembre 1973 per il “Conferimento in carico spostamento a monte  della sede ferroviaria”. L’aggancio con il  Giro d’Italia è il nome del sindaco di Sanremo di allora, Piero Parise, primo cittadino di Sanremo dal giugno 1971 al settembre 1975. Era ed è un imprenditore nel settore dei trasporti e del commercio dei fiori. Con l’allora OTAT, e per vari decenni, dalla fine degli anni cinquanta e fino alla metà circa degli anni duemila, era l’azienda che assicurava la realizzazione delle strutture d’arrivo e di partenza della corsa rosa avvalendosi di un’affiatatissima squadra di trasportatori e montatori guidati da Mimmo Filippi, suo socio e, quindi, da Piero Parise. Persone schive che rifuggivano la ribalta ma che erano garanzia assoluta per la realizzazione dell’impegnativo lavoro che era loro affidato.  Un lavoro che non si limitava al trasporto e al montaggio delle strutture, ma aveva delicate implicazioni specialistiche anche in altri ambiti. E il sanguigno Mimmo Filippi e il riflessivo Piero Parise i loro incarichi li hanno sempre svolti con specifica capacità e coinvolgimento personale e passionale.
Ci pare un dovuto ricordo in coincidenza di un evento con uno scenario difficilmente immaginabile nel lontano 1973. Una bella soddisfazione per chi ha creduto in quest’opera.

g.f.

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