LE PAGELLE DI STAGI.Bouhanni immenso, Guardini che sfortuna!
PROFESSIONISTI | 24/08/2014 | 17:59 di Pier Augusto Stagi
Quattro italiani nei primi dieci, non male per la prima volata di questo Giro di Spagna. Non male Bouhanni che dopo le tre vittorie al Giro d’Italia fa sua anche una tappa alla Vuelta. Non male Sagan che tira la volata al nostro Oscar Gatto. Non male Roberto Ferrari che fa tutto da solo e con qualche spallata si porta a casa un buon terzo posto. Non male Francesco Lasca che si butta nella mischia al pari di Pelucchi e si portano a casa rispettivamente un quinto e un decimo posto. Non male Alejandro Valverde, che a parità di tempo con il suo compagno di squadra e in virtù di un miglior piazzamento questa sera veste la maglia rossa di leader della classifica.
Nacer BOHUANNI. 10. Il massimo dei voti spetta a lui ma anche ai suoi compagni di squadra che lo pilotano come meglio non potrebbero fare. Lui traduce tutto il lavoro con una volata talmente bella che sembra pure troppo facile. Ha il tempo anche per girarsi e guardare a busto eretto i suoi avversari alle spalle. Trionfale.
John DEGENKOLB. 6. Sicuramente è qui per trovare il colpo di pedale giusto in vista del mondiale di Ponferrada. In attesa di trovarlo, si perde.
Roberto FERRARI. 8. Fa a spallate con Peter Sagan e non perde la sua posizione nemmeno sotto tortura. Ha mestiere e coraggio da vendere, ma si porta a casa un piazzamento che vale tanto.
Francesco LASCA. 7. Vale quasi lo stesso discorso fatto per Ferrari. Fa tutto da solo e soprattutto fa quello che può: tanto.
Yauheni HUTAROVICH. 5. Ha classe, ha talento, ha fatto vedere volate migliori di questa.
Roberto PELUCCHI. 6. Sulla carta, era un arrivo che gli si addiceva anche. Potente, astuto, capace di districarsi come pochi, rimane imbrigliato nelle retrovie, nonostante i compagni di squadra nel finale facciano di tutto per tenerlo là davanti.
Valerio CONTI. 9. Cosa si può dire di questo ragazzino di soli 21 anni che viene chiamato all’ultimo minuto per sostituire Chris Horner e alla prima occasione trova la fuga giusta e va all’arrembaggio con Aramendia, Van Rensburg, Sbaragli, Haas e Hardy? Corre con il numero 1 sulla schiena. Presto lo diventerà.
Andrea GUARDINI. 6. Gli do la sufficienza perché alla fine la prende anche bene, ed evita di scaraventare la sua bicicletta contro un muro. Probabilmente non avrebbe vinto, ma lì a giocarsela ci sarebbe stato. Invece a 5 km dal traguardo Andrea fora e addio sogni di gloria. Sarà per la prossima volta. Sperando che sia quella buona.
23/08 u.s., alla gara regionale per under23 ed elitè di BEVAGNA (PG), vicino FOLIGNO, ho incontrato la famiglia di Valerio Conti, papà Franco e moglie; sarò sincero, Franco Conti non l'ho mai visto gareggiare, ma mi risulta che abbia vinto un Giro di Italia per dilettanti, di allora, ha corso pure per una squadra marchigiana con D.S. MARIO BOLLETTA. Mi sembrano persone serie ed "alla mano", così come il loro ragazzo che,fortunatamente, ho avuto modo di veder gareggiare tra gli juniores e pure da under 23 in qualche corsa. A mio parere può rappresentare il futuro della ITALIA CICLISTICA, glielo auguro in primis, e me lo auguro, sopratutto grazie alla famiglia che si ritrova.
Francesco Conti-Jesi (AN).
P.S.: Chicca per il giornalista Dott. Stagi, ma sembrerebbe che Valerio, in Spagna, non abbia avuto il tempo di imbarcare la propria bici, quindi, gliene hanno adattata una in loco, spero che il Dott. Stagi possa confermare questa chicca che gli offro in anteprima...
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