Danilo Di Luca vuole due maglie: quella tricolore e a pois

| 21/06/2006 | 00:00
«Dal campionato italiano di domenica prossima a Gorizia voglio dare una svolta a una stagione finora deludente, e poi fare un grande Tour». Con tre settimane di allenamenti mirati Danilo Di Luca punta a rilanciarsi dopo tante aspettative mancate. «Al Giro, su cui ho imperniato l'intera stagione, non mi sono presentato con la condizione di un anno fa, quella che mi aveva portato al quarto posto in classifica finale - ha proseguito il vincitore del Pro Tour 2005 - Un granuloma all'arcata dentaria mi ha fatto soffrire alla Tirreno-Adriatico in marzo, compromettendo il lavoro svolto in altura in Messico e, a catena, portandomi sempre a inseguire uno stato di forma che nella corsa rosa e' stato dignitoso soltanto nell'ultima settimana». Da qui la scelta di uno stop dalle gare per il leader della Liquigas-Bianchi per cancellare lo stress del Giro e lanciare nuove sfide: «Il circuito di Gorizia con la salita del San Floriano e' adatto ai miei scatti. Per esperienza pero' le corse tricolori sono sempre molto controllate. La determinazione dovra' aiutarmi a superare l'handicap del recupero di ritmo di gara, contro avversari usciti tonici dagli ultimi appuntamenti. Una maglia di campione italiano sarebbe il miglior viatico per il Tour dove sara' la casacca bianca a pois rossi di miglior scalatore il mio obiettivo». L'annuncio a fine Giro di Di Luca di presentarsi al Tour come uomo di classifica, ipotesi non prevista in sede di programmi invernali, ha lasciato spazio a commenti perplessi sulle sue reali possibilita': «Devo trovare assolutamente una conferma alla mia convinzione di essere in grado di vincere una grande corsa a tappe. La rivincita della corsa rosa passera' attraverso la cura della classifica, ma senza assilli. Con un tracciato dove non ci sono grandi salite raccogliere punti per la maglia di arrampicatore non sara' impresa proibitiva oltre naturalmente a cercare una vittoria di tappa». Il successo di domenica scorsa al Giro di Svizzera di Jan Ullrich, capace di ribaltare la classifica con una grande cronometro, fa affiancare a Di Luca il nome del Kaiser a quello di Ivan Basso al top della griglia dei favoriti: «Il leader della T-Mobile ha corso soltanto in funzione del Tour con grandi exploit contro le lancette come la crono-rosa di Pontedera. Ivan pero' ha dimostrato una grande maturita' e costanza per tutto l'anno. Nomi nuovi non ne vedo. Vinokourov, Landis, Leipheimer lotteranno per il podio ma sono corridori over 30. Il leader Pro Tour Valverde lo considero per ora un uomo da classiche». Il Tour sara' decisivo per Di Luca anche in vista dell' obiettivo iridato: «Ogni scelta la prendero' soltanto dopo la mia prestazione Oltralpe: potrei dedicarmi a preparare l'impegno mondiale di Salisburgo oppure cercare successi di prestigio nelle classiche Pro Tour».
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