Addio a Guido Boni, "l'angelo di Vicchio"

LUTTO | 28/06/2014 | 18:06

E’ morto Guido Boni, che per la sua dolce espressione era noto con “l’angelo di Vicchio”. Aveva 80 anni, mugellano Doc, essendo nato a Gattaia di Vicchio nel novembre del 1933. E’ morto un anno e 8 giorni dopo la scomparsa di sua moglie Marisa Zocchi, una delle prime vedette di “Lascia o Raddoppia” (naturalmente specializzata in ciclismo). Promettente dilettante con tante vittorie al suo attivo, Guido Boni non realizzò grossi risultati da professionista (dal 1954 al ’63) indossando le maglie della Welter, Arbos, Nivea-Fuchs, Bottecchia, Leo Chlorodont, Bianchi, Ghigi, Molteni. Di lui si ricorda particolarmente nel 1956, le vittorie nella tappa di Bienne al Giro della Svizzera, il primo posto nel Trofeo dell’UVI, grazie alle vittorie conseguite a Mantova e Pistoia. Ma un altro momento della sua carriera che fece scalpore risale alla vittoria nella 7^ tappa Chiavari-Forte dei Marmi nel Giro d’Italia del 1958. Dopo una fuga con il pisano Guido Carlesi al quale, si dice, aveva promesso di non fare la volata sentendosi stanco, Guido Boni lanciò lo sprint imponendosi a Carlesi, soprannominato “Coppino” per la sua somiglianza col campionissimo del pedale. Numerosi i piazzamenti ottenuti da Guido Boni che disputò otto Giri d’Italia, 2 Tour ed altrettanti Giri di Spagna, e indossò anche la maglia azzurra della nazionale in due mondiali. La salma di Guido Boni sarà esposta da domani domenica a partire dalle ore 9 presso le nuove Cappelle del Commiato di Careggi a Firenze, mentre i funerali sono previsti per lunedì a Pratolino, località dove risiedeva.


                                
Antonio Mannori


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