Armstrong messo alle strette rischia la bancarotta

PROFESSIONISTI | 21/06/2014 | 12:13
Lo riporta con assoluta precisione questa mattina Luca Gialanella su «La Gazzetta dello Sport»: Lance Armstrong sarà chiamato a pagare caro, probabilmente a pagare tutto, come dicevano negli Anni Settanta.

Il corridore texano ha sbagliato i conti, soprattutto ha pensato che la giustizia americana fosse molto più europea, e che alla fine avrebbe chiuso un occhio: ma non è così. Lui, Lance Armstrong, per voce e per volere dei suoi legali, ha fatto in modo di rimandare il più possibile il confronto, ma ora siamo arrivati alla resa dei conti. Ma quando entra in un’aula di tribunale il governo federale, la situazione cambia.

«L’altra notte, il giudice federale Wilkins ha respinto tutti i ricorsi presentati dai legali del texano – scrive Gialanella -, al centro del più sofisticato sistema doping della storia e radiato con perdita dei 7 Tour: sul tavolo la questione dei risarcimenti legati ai 40 milioni di dollari di investimento della Us Postal, le Poste americane sponsor del gruppo di Armstrong dal 1999 al 2004. Sei dei sette Tour sono stati conquistati con la maglia blu dei «postini». Ma adesso il giudice Wilkins ha sentenziato che “Armstrong era a conoscenza del doping, ha prodotto false testimonianze per nasconderlo, si è ingiustamente arricchito e che il governo si sarebbe comportamento diversamente se avesse avuto notizia del doping”».

Questo procedimento nasce dalle accuse di Floyd Landis, ex compagno di Armstrong, che nel 2010 contribuì ad alzare il coperchio. E il dipartimento della giustizia americana si è unito, nel febbraio 2013, alle sue richieste. In base al «The False Claims Act», che consente di recuperare le somme di un investimento federale in caso di frode e, per un cittadino (in questo caso Landis), di ottenere una ricompensa (fino al 25%), la somma di risarcimento che Armstrong potrebbe pagare si è triplicata: il governo sta cercando di recuperare 105 milioni di dollari da Armstrong, dalla Tailwind (società di gestione del team) e da Johan Bruyneel, il team manager condannato a 10 anni di inibizione per il sistema-doping (ma la Wada, l’agenzia antidoping, ha fatto ricorso al Tas per pene più severe, e anche lui).

La situazione è maledettamente complicata per il corridore texano, ma quando il governo federale degli Stati Uniti scende in campo, sono dolori per tutti, anche per Lance Armstrong, che rischia seriamente la bancarotta.

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COMMENTI
21 giugno 2014 14:35 geom54
storie come queste e questa solo da ridere;
nel paese delle Meraviglie che alla fine è tutto quanto questo nostro ridicolo, misero ed ipocrita umano mondo, un giudice Wilkins paragonabile anche alla non meno famosa fiabesca Regina del "Mondo di Alice" alfine pure sentenzierà "decapitiamolo";
certo Lance, Ti chiederai se forse non fosse stato meglio che il Tuo male Ti avesse preso anzitempo;
ma, ci sarà sempre chi, pochi o tanti non è dato sapere,riconosce i meriti che si vedono mentre i demeriti sono per il comodo degli incapaci patentati.
Lance, Lance, sembra che Tu abbia mandato in bancarotta le poste Americane ....... storia veramente da ridere.

21 giugno 2014 22:12 siluro1946
Rimane in ogni caso un grande. Si preparava e lavorava come nessun altro! Se bastasse doparsi per ottenere certi risultati ne avremmo in circolazione qualche decina di Armstrong.

credo che
22 giugno 2014 12:23 canepari
proveranno a farlo PAGARE per tutti..... Un corridore come lui, con la sua testa e la sua mentalità vincente non aveva bisogno di un "aiutino"; sarebbe entrato nella storia con le sue proprie forze. Ha guadagnato l'inverosimile ILLECITAMENTE e ha fatto il bello e cattivo tempo nel gruppo (vedi Simeoni) più e molto peggio degli "sceriffi". Bardelli dice che ha rovinato il ciclismo; per me ha "soltanto" superfalsato una decina di anni che erano già falsati da altri e dalla Generazione Epo.

Spaghetti western
22 giugno 2014 14:02 pickett
Tutti ricordano il titolo di un famoso film degli anni 60:"Il buono,il brutto e il cattivo".Armstrong,meglio noto come "Er Siringa",avrebbe potuto interpretare un film dal titolo:"Il ladro,lo scemo e il farabutto".Tutti e 3 questi aggettivi,infatti,gli si adattano alla perfezione.Solo un deficiente sarebbe tornato a correre dopo 3 anni.

Leggo cose imbarazzanti
22 giugno 2014 17:53 jaguar
leggendo i commenti (imbarazzanti)si può capire che l'unica cosa per combattere il doping è renderlo legale.....e buonanotte

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