SVIZZERA. Martin accusa: ma non c'era un altro finale?

PROFESSIONISTI | 19/06/2014 | 09:15
È la voce del leader del Giro di Svizzera, Tony Martin, a tuonare contro gli organizzatori: «Il finale di ieri era disegnato apposta per le cadute. 400 metri prima del traguardo simao passati da una strada larga ad una strettissima attraverso una doppia curva destra - sinistra. Era disegnato per farci cadere: non c’era proprio alcuna altra possibilità? Non ci credo. Quando 150 corridori pedalano a 60 all’ora non possono trovarsi davanti a questo tipo di ostacolo: non ci sono colo i velocisti là davanti, ci sono anche i corridori che si giocano un piazzamento nella classifica generale: avete visto il volo che ha fatto Mark? È stato impressionante. Mi sono fermato subito per vedere come stava, sembrava stordito e non parlava. Per fortuna ha riportato solo contusioni e abrasioni».
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COMMENTI
Vergogna
19 giugno 2014 16:45 Ruggero
Caro Martin, pienamente d'accordo con te, del resto basta guardare i vergognosi arrivi del giro d'Italia, chiaro che finchè un bel giorno non vi rifiuterete di fare le volate in questi toboga, gli orgaizzatori continueranno a trattarvi come carne da macello in onore degli sponsor che vogliono arrivi in luoghi improponibili.

e oggi?
19 giugno 2014 17:24 20100
e l'arrivo di oggi?

19 giugno 2014 20:30 Line
ma ragazzi avete sentito prima li telegiornale ? se ci saranno 32 gradi la partita verrà posticipata per la salute dei giocatori
ma scusate ,la salute dei corridori si sente solo quando si parla di Doping
ma nessuno dice quando corrono a 40 gradi per 200km oppure come la tappa dello Stelvio al Giro con neve e freddo
Marco



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