Villella: «Sto già pedalando e mi rivedrete all'italiano»

PROFESSIONISTI | 05/06/2014 | 10:12
Fino al 27 giugno ha ancora 22 anni, quindi è uno dei giovani più giovani della nostra nidiata. Davide Villella poteva essere uno dei piccoli grandi protagonisti del Giro “green”, ma la rotonda di Cassino per lui è stata fatale. Un bel volo a tutta velocità e la conseguente sub-lussazione e microfrattura della testa dell’omero della spalla sinistra. Lui, come tuttobiciweb vi raccontò, fece di tutto per convincere Stefano Zanatta e il dottor Roberto Corsetti a farlo proseguire il giorno dopo, ma il regolamento parla chiaro (si era ritirato) e il buonsenso anche.

Il ritorno a casa e poi il lento recupero.
«Sono rimasto a riposo una settimana – spiega Davide Villella a tuttobiciweb.it -. Poi ho ricominciato ad andare in bicicletta e ora mi sento molto meglio. Grazie al cielo non ho perso tanto, perché lo stop è stato piuttosto breve, anche se in ogni caso mi manca il ritmo della corsa».

Ti è mancato il Giro?
«Tanto. Tantissimo. Sognavo di poterlo correre e mi è spiaciuto davvero tanto non essere lì con tutti gli altri ragazzi. Sono felicissimo per Aru, Canola, Battaglin, Ulissimi e Pirazzi che si sono tolte delle belle soddisfazioni. Mi è spiaciuto tanto per Manuel (Bongiorno, ndr), che è stato fermato dal tifoso sullo Zoncolan. Non so se sarebbe riuscito a vincere, ma con Rogers sarebbe arrivato e il secondo posto non glielo toglieva nessuno».

Se al posto di Manuel ci fossi stato tu come avresti reagito?
«Non saprei, bisogna trovarsi in certe situazioni per vedere come reagisci. Io dico solo una cosa: Manuel è stato bravissimo a reagire come ha reagito e a parlare con grande garbo, chiarezza e lucidità dopo la corsa. L’ha presa da grande sportivo».

Quando torni alle corse?
«Se tutto va come deve andare, mi rimetterò il numero sulla schiena al Campionato Italiano».

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