Pista: a Marvulli-Villa la Sei Giorni delle Rose di Fiorenzuola

| 07/06/2006 | 00:00
Come da pronostico, la nona Sei Giorni delle Rose ha incoronato Marco Villa e Franco Marvulli. Mai, nelle edizioni passate, una coppia si era dimostrata tanto padrona della situazione come quella formata dal campione cremasco (al secondo successo, dopo quello ottenuto nel 2001 insieme a Ivan Quaranta) e dal fenomenale veltro svizzero. Del resto, la vittoria finale il duo della Acef l’aveva già messa in cassaforte con l’Americana di lunedì notte, svoltasi sulla distanza ridotta di 80 tornate, operando l’allungo decisivo con una “caccia” portata a termine positivamente in tandem con Ribyn-Polatayco. Un’azione di forza alla quale nessuno degli avversari ha saputo rispondere, a cominciare da Hester-Marzoli, che pure si erano aggiudicati i primi tre traguardi parziali. La prova, alla fine, è andata alla coppia ucraina in maglia CMO Trading, ma, ovviamente, a sorridere sono stati soprattutto Villa e Marvulli. Ieri sera, sotto un cielo perennemente minaccioso, l’ultimo atto della Sei Giorni è iniziato con la Corsa a punti a coppie, che ha proposto un avvincente duello all’ultimo sprint tra Donadio-Richeze e Hester-Marzoli, risoltosi con la vittoria degli argentini, grazie al primo posto di Richeze nello sprint conclusivo. I vincitori sono stati premiati dai due vicepresidenti della Federciclismo nazionale, Davide Dalto e Lino Secchi, che hanno poi voluto rivolgere un saluto particolare a Peter Barkoczi (lo sfortunato atleta ungherese infortunatosi gravemente in occasione dei Campionati Europei del 2005) e a tutto il pubblico del Pacciarelli. Davide Bramati, il corridore toscano che ha recentemente abbandonato l’attività agonistica dopo ben diciassette stagioni tra i prof, ha dato invece il via alla successiva Serie Sprint, che ha salutato il superamento dei 200 punti in classifica di Hester- Marzoli: con il conseguente giro d’abbuono, i portacolori della Casamercato si sono issati alle spalle di Villa-Marvulli, ad una tornata di distacco, mentre Donadio-Richeze hanno colto il secondo successo consecutivo, proprio davanti alla formazione italo-danese. E’ poi arrivato il momento più atteso, quello dell’Americana di 127 giri conclusiva, con i punti di ogni traguardo destinati direttamente in classifica generale. La competizione ha visto un avvio bruciante di Hester-Marzoli, quindi il solito Marvulli ha rotto gli indugi ed è partita l’azione con protagoniste la coppia leader e quella composta da Liska-Zabka. Sui fuggitivi sono però presto rientrati Hester-Marzoli, Blaha-Lazar, Garber-Atzeni e Donadio-Richeze. A 77 tornate dal termine, le sei formazioni battistrada hanno concluso felicemete la loro “caccia”, mentre Hester-Marzoli continuavano a mietere punti. Quindi, a 48 tornate dalla conclusione Marvulli ha deciso che era arrivato il momento di dare un nuovo assaggio di spettacolo e con un’azione solitaria è andato a cogliere insieme a Villa il primo traguardo della serata. Un’altra serie di volate vincenti di Hester-Marzoli e poi, come da copione, la passerella di Marvulli, che ha superato l’ultima linea d’arrivo a braccia alzate, proprio mentre cominciavano a scendere le prime gocce di un violento acquazzone.
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