Melinda: Davide Rebellin, l'«argentino», vince per distacco

| 02/09/2004 | 00:00
A questo punto l'unico vero problema è come definirlo: italiano, argentino, monegasco, di sicuro vincente. Bene, Davide Rebellin (Gerolsteiner) ha vinto per distacco il 13° Trofeo Melinda-Val di Non di 194 chilometri. Per il ciclista veneto e' la sesta vittoria stagionale. Con il tempo di 5h01'01'', media 38,670 km/h, ha preceduto di una manciata di secondi Paolo Tiralongo (Ceramiche Panaria), Dario Frigo (Pasta Bortolo) e l' atleta di casa Leonardo Bertagnolli (Saeco). Dopo il terzo posto del 2002 ed il secondo del 2003, ecco il prorompente acuto nel Trofeo Melinda Val di Non del corridore che si sente sottovalutato dalla nazionale italiana, e pur di non correre il rischio di vedere in TV il Mondiale di Verona (come ha già dovuto fare in occasione delle Olimpiadi di Atene) ha clamorosamente annunciato la sua richiesta di cittadinanza argentina prima di salire in Trentino per dare al CT Ballerini una eclatante dimostrazione di forza. I rapporti sono tesi e lo si è visto anche nel dopo corsa, benchè Ballerini si sia premurato di fare i complimenti al vincitore ed abbia ribadito la sua posizione: «Non condivido la scelta di Rebellin che consideravo un uomo importante per Verona. Ha deciso diversamente ed è libero di farlo». Rebellin ha così replicato: «Ho fatto una scelta difficile, se avrò modo di disputare il mondiale con l'Argentina correrò praticamente da solo, e so cosa significa. Ma ho subìto esclusioni ingiuste che mi hanno fatto male. Gli anni passano e non voglio perdere altre occasioni. Io continuo a sentirmi italiano, sono le situazioni che mi obbligano ad agire diversamente». La corsa, infiammata da un Emanuele Sella dirompente anche se forse un po'‚ imprudente, si è decisa all'ultimo giro del circuito finale quando ha preso corpo una fuga a sei (Rebellin, Tiralongo, Frigo, Bertagnolli, Mazzanti e Simeoni) che avrebbe deciso la corsa. Occhi puntati ovviamente su Rebellin, il logico favorito, e su Bertagnolli, l'idolo di casa che non è riuscito nemmeno stavolta a guadagnarsi il podio ma che in compenso sembra aver guadagnato molte posizioni per la maglia azzurra. «Bertagnolli è un corridore che mi piace parecchio», ha schiettamente ammesso il CT Ballerini, che ha lasciato intendere di voler inserire il trentino nella squadra che verrà ufficializzata il 19 di questo mese. Meno chances pare invcece avere Simoni, che nell'occasione non è stato pari alle attese, anche perché deciso a favorire la corsa del compagno di squadra Bertagnolli. Ordine di arrivo del 13° trofeo Melinda-Val di Non 1. Davide Rebellin (Ita, Gerolsteiner) che copre i 194 km in 5h01‚01"alla media di 38,670; 2. Paolo Tiralongo (Ita, Ceramiche Panaria-Margres) a 1"; 3. Dario Frigo (Ita, Fassa Bortolo) a 3"; 4. Leonardo Bertagnolli (Ita, Saeco) a 15"; 5. Luca Mazzanti (Ita, Ceramiche Panaria-Margres) a 21"; 6.. Massimo Giunti (Ita, Domina Vacanze) a 32"; 7. Ruggero Borghi (Ita, De Nardi) s.t.; 8. Filippo Simeoni (Ita, Domina Vacanze) a 35"; 9. Andrea Masciarelli (Ita, Vini Caldirola-Nobili Rubinetterie) s.t.; 10. Cyril Dessel (Fra, Phonak Hearing Systems) a 40".
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