Basso felice: ma non ho stravinto...

| 29/05/2006 | 00:00
Dominatore, impressionante, "degno di Armstrong" secondo i francesi, il giorno dopo il trionfo del 28enne ciclista di Gallarate. Ivan Basso ha vinto il Giro d'Italia con un dominio (quasi) assoluto. E il Basso Evo ha cosi' avuto inizio. In maglia rosa dall'ottava tappa, in classifica generale ha rifilato 9'18" allo spagnolo Gutierrez, secondo, e 11'59" a Gilberto Simoni. Cose da campioni. Anche se lui non e' d'accordo perche' non e' convinto di aver dominato. Anzi. "Non e' vero che ho stravinto - e' il suo pensiero - Direi che sono quello che ha avuto meno cedimenti. Ma non ho mai fatto imprese del secolo. La realta' e' che la vittoria l'ho costruita un po' alla volta". Cresciuto all'ombra di Lance Armstrong sulle strade della 'Grande Boucle', a distanza di tempo appare giusta la scelta di rinunciare un paio di stagioni fa alla proposta dello stesso Armstrong di andare a correre con lui alla allora US Postal, poi diventata Discovery Channel. "Corri per me - disse Lance - poi prenderai il mio posto". Il ciclista 28enne rifiuto' l'invito: "Preferisco correre da leader". Basso nel segno di Armstrong, si e' sempre detto, anche se il suo idolo e' un altro grande: lo spagnolo Miguel Indurain. "Lo vidi uscire dall'antidoping - ha rivelato -, cosi' grande. Sembrava un re, in maglia rosa. E me ne innamorai. E pensai 'cosa non pagherei per essere un giorno come lui'...". Intanto, pero', rischia di diventare come un altro grande del ciclismo italiano e internazionale, Marco Pantani che nel 1998 centro' la doppietta Giro-Tour de France. "So che e' dura - dice - so anche che questo Giro mi e' costato di piu', come energie psicofisiche, di quello dell'anno scorso. Comunque ora ho messo fieno in cascina, se al Tour non andra' bene nessuno mi prendera' per la cravatta...". A questo proposito il tedesco Jan Ullrich con poca eleganza ha spiegato il suo pensiero su Basso: "Non vincera' anche il Tour - ha detto il tedesco, ritiratosi al Giro nel corso della 19esima tappa - e' forte, ha una grande squadra ma non credo che possa mantenere questo stato di forma fino a luglio". "Avrei potuto fare come lui - ha detto Basso al riguardo - e puntare tutto sul Tour. Il programma sarebbe potuto essere conveniente per la mia squadra. Ma io amo profondamente il Giro e ho preso io la decisione di correre parlandone con Bjarne". E Bjarne e' Riis, il ds di Basso, Riis, che e' uno degli artefici della crescita del varesino: "Ivan ha tutte le possibilita' di conquistare il Tour - dice il danese che trionfo' in Francia nel 1998 - e' migliorato notevolmente, sta crescendo in maniera regolare e credo che possa dominare su ogni terreno". E la sua vittoria non puo' certo essere macchiata o sminuita neppure dalle polemiche della tappa del Gavia e del Mortirolo con Simoni, che lo ha accusato anche prima del via dell'ultima frazione di slealta' e di avergli chiesto soldi per lasciargli la vittoria di tappa. "Faro' quello che la giustizia sportiva mi chiedera' - ha detto Basso - Perche' credo che saro' ascoltato sulla vicenda. Non condivido il mettere in discussione l'onesta' e l'essere uomo. Gli uomini discutono a quattr'occhi, se non si arriva ad un accordo allora si arriva alle maniere forti. Io non voglio abbassarmi al suo comportamento". Un sorriso che torna dopo l'attimo di amarezza pensando alla polemica con Simoni: "La maglia rosa l'ha voluta la sorellina di Santiago (il secondo figlio di Basso nato da pochi giorni, ndr) perche' lei, Domitilla, e' piu' grande quindi le sta meglio!". Nonostante il trionfo il corridore della Csc ha poco tempo per riposare, perche' gia' tempo di tornare in bici, gia' in settimana. "Restero' due-tre giorni a casa, poi faremo lo stage per vedere le tappe del Tour. I festeggiamenti finiscono stasera a mezzanotte. Il ciclismo e' cosi': le cose belle finiscono subito. Ma il mio mestiere e' questo: dimostrare sempre di essere il piu' bravo". Magari vincendo il Tour de France.
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