CANNONDALE | 17/03/2014 | 17:44 Il Global General Manager di Cannondale, Bob Burbank, ha fatto il punto su questo inizio di stagione, anche alla luce delle tante voci che circolano attorno al team sponsorizzato dall'azinda statunitense.
Il 2014 è appena iniziato: come vede Cannondale i prossimi mesi? «Abbiamo ufficialmente presentato i nostri obiettivi tre mesi fa, la nostra stagione è appena cominciata ma siamo partiti con il piede giusto e sappiamo bene dove vogliamo andare, anche a lungo termine».
Quindi il futuro di Cannondale in questo team è assicurato? «Certo! Cannondale è sponsor di squadre Pro Tour da 17 anni, dal 1997 con la Saeco a oggi. Il nostro impegno nel ciclismo è a lungo termine. Anche se ora siamo concentrati nel conquistare grandi risultati, stiamo già guardando al 2015 e oltre. Questo è il nostro modo di intendere gli investimenti nello sport».
Vi state muovendo anche per rinforzare la squadra? «Nel 2013, la nostra prima stagione come Cannondale Pro Cycling, abbiamo avuto un successo incredibile. Nel 2014 il nostro ruolo è diventato ancora più importantedoopo l’acquisizione della società di gestione, che abbiamo voluto perché crediamo in questo progetto. Naturalmente , siamo alla ricerca di partner che condividano gli stessi valori e obiettivi per la squadra e lo sport. La partnership con Sojasun ne è un grande esempio».
Eppure Cannondale dall’inizio di stagione è al centro di voci di mercato. Cosa ne pensa? «A volte le voci diventano notizie senza alcun fondamento. Non vogliamo commentare queste voci. È chiara nella nostra mente la strategia che vogliamo seguire. Come detto prima, questa squadra è solida e il nostro futuro nel ciclismo professionistico pure. Tutte queste voci non incidono sul nostro rapporto con la squadra».
Una questione calda resta comunque il contratto di Sagan. Quanto è importante per Cannondale? «Cannondale è sempre stata orgogliosa di lavorare con atleti che sanno vincere e amano divertirsi correndo. I vantaggi di lavorare con Peter Sagan sono evidenti: lui è un campione, è un corridore moderno e sa esaltare nel modo migliore il valore del nostro prodotto al massimo livello. Peter è incredibile, si impegna con i tifosi, incarna la personalità unica di Cannondale. Quando ha iniziato a correre con Cannondale nel 2010, non avremmo potuto immaginare che avrebbe saputo incarnare in questo modo lo spirito Cannondale».
Ma le voci sul suo contratto di Sagan potrebbero rappresentare una distrazione per lui e per la squadra? «Assolutamente no. Abbiamo un ottimo rapporto con Peter e lui è un vero professionista. Quando abbiamo parlato direttamente con lui, abbiamo trovato trovato un ragazzo concentrato solo sugli obiettivi della squadra. Sappiamo che darà il 100 % alla nostra causa e noi daremo il 100% di appoggio a lui e al team. Da parte nostra, stiamo lavorando per mantenere Peter con noi: stiamo lavorando con il suo manager Giovanni Lombardi in vista del futuro, ma adesso vogliamo solo vincere».
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