INTERVISTA. Delio Gallina, 40 anni di passione per i giovani
DILETTANTI | 18/02/2014 | 09:15 Una passione che dura da più di 40 anni, e che ancora oggi alberga
nel cuore di Delio Gallina. Quasi duemila successi, 800 atleti tesserati dei
quali una cinquantina passati al professionismo, più di due milioni e mezzo di
euro sborsati a tutela dei giovani, si intrecciano in momenti di emozioni e
soddisfazioni. Personaggi così, nel ciclismo, ce ne sono davvero pochi. Tutto
questo è la vita di Delio Gallina, classe 1942 bresciano doc, uno degli sponsor
più longevi d'Italia, che dal 1973 promuove ininterrottamente attività sportiva,
avvicina giovani al mondo ed alla passione per la bicicletta.
Come nasce la sua
passione per il ciclismo? «A quel tempo mio cognato Marino Massolini aveva in
mano la Prevalle sezione ciclismo - racconta Gallina-, ed è stata dopo la sua
scomparsa che ho iniziato a prendere in considerazione di portare avanti ciò che
questa persona cara avrebbe voluto».
Quarant'anni. L'Italia era un'altra. Il
ciclismo era così diverso da ciò che si fa al giorno d'oggi. Eppure il signor
Delio Gallina, da cui la società ciclistica prende il nome e il cognome, porta
avanti con la stessa dedizione di un tempo la sua grande passione: «Quanto al
ciclismo degli anni Settanta e Ottanta, va detto che c'era molto più entusiasmo
che accompagnava le corse e gli stessi corridori - rammenta l'mprenditore
lombardo, titolare dell'omonima azienda di Prevalle, nel Bresciano, che dal 1964
importa birra dalla Germania e ha centinaia di cantine vinicole in tutta
Italia -. Eravamo sorretti da forti valori, che col passare del tempo abbiamo
dimenticato. Oggi il ciclismo è cambiato, il mondo è cambiato, ma l'amicizia, la
lealtà e l'entusiasmo a supporto dei giovani è rimasta intatta».
Da quasi mezzo
secolo Lei è in mezzo ai corridori, prima con gli juniores, e dal 2009 con gli
elite e under 23, ha mai pensato di portare il suo nome tra i professionisti? «Ammetto di averci pensato, ma è un mordi e fuggi, in cui tutti vogliono tutto e
subito. No grazie, fortunatamente ho ancora voglia di aiutare i giovani a
crescere».
E' stato corridore? «Solo per sei mesi, con gli allievi, e ho pure
vinto un paio di corse. Ma non potevo allenarmi, e così mi sono dato un gran da
fare trasferendosi in Svizzera, per fare il carpentiere. Dopo la morte di mio
fratello sono tornato in Italia, e mi sono dedicato alla diffusione nell'arte
del buon bere».
Le vittorie per Delio Gallina non sono tutto. Vincere fa
piacere, ma anche portare in giro una bella immagine di sè è senza dubbio
altrettanto vincente. Gli anni volano, il lavoro continua, il club è cresciuto,
la passione è sempre la stessa. Fortunatamente esistono ancora persone che si
concedono il tempo di fermarsi, di assaporare delle emozioni intense e
condividerle con gli altri. Delio Gallina è fra le persone che ci piace avere
come amici nel ciclismo. Forse anche solo per partecipare alla cena che segue
immancabilmente una bella vittoria!
Dal 2009 è fra le squadre più
importanti nel panorama nazionale della categoria Elite e Under 23. Delio
Gallina, con Colosio ed Eurofeed, sponsorizzano un team di 16 atleti diretti da
Cesare Turchetti. La sede è a Botticino, nel Bresciano.
Il presidente è Sergio
Perani, fratello di Domenico Perani (professionista dal 1982 al 1984). Il
debutto ufficiale in gara avverrà il 22 febbraio nella Coppa San Geo, che
quest'anno si concluderà a Prevalle proprio davanti all'azienda di Delio
Gallina. Sono tutti under 23 gli atleti che compongono la rosa: Nicola Bagioli
(18), Mattia Biasiolo (18), Paolo Bianchini (21), Michele Bicelli (19),
Francesco Chesi (18), Nicola Da Dalt (19, campione italiano juniores crono
2012), Davide Gabburo (20), Giacomo Gallio (21), Gennaro Giustino (21), Rudy
Lorenzon (21), Ludovico Longo (19), Marco Maronese (19), Andrea Meggiorini (22),
Michele Noletti (18), Mattia Giovanni Pastorino (18), John Alejandro Alvarez
Penagos (Col, 19).
da La Gazzetta dello Sport pagina Lombardia, Danilo Viganò
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