PANTANI. Domani su Radio24 uno "speciale" dedicato a Marco

STORIA | 15/02/2014 | 08:37
Dario Ceccarelli propone su Radio 24, domenica 16 febbraio, alle ore 8.15 con replica alle 14,30 dello stesso giorno, uno speciale dal titolo “Marco Pantani 10 anni dopo, un mito distrutto dal doping”.
Lo speciale ripercorre un percorso umano e sportivo attraverso alcun
testimonianze di peso come quella di Felice Gimondi, dell’attuale commissario tecnico Davide Cassani, del consulente Wada Sandro Donati e di Marco Pastonesi, nota  firma de La Gazzetta dello Sport e autore del nuovo libro “Pantani era un dio”. Un libro che sembra già un successo a pochi giorni dalla sua uscita tempestiva in libreria.

Pantani, un uomo non più solo al comando

Ecco, ci siamo. Sono già passati dieci anni. Dieci anni dalla morte di Marco Pantani, il corridore più popolare del ciclismo moderno, l'ultima vera figura epica del mondo dello sport. Un uomo speciale perché spaccava in due: con lui o contro di lui. Non c'era spazio per le vie di mezzo. Le sue vittorie erano imprese che andavano oltre, che spostavano il confine della fatica, del dolore e della gioia.

Ricordate? Quando cominciava una salita, lasciava che gli altri galleggiassero un po' davanti. Che si illudessero. Poi, come se squillasse una sua personalissima campanella, si toglieva la bandana e cominciava la risalita della salita. A poco a poco, li ripigliava tutti, guardandoli bene negli occhi una frazione di secondo. Giusto per dire: dove vuoi andare, microbo. Io sono Pantani. E Pantani fa quello che vuole. Ciao, bello, ci vediamo di sopra. Al traguardo.

Il Panta non aveva timore di nessuno. Sul Colle del Galibier demolì Jan Ullrich a furia di attacchi. E il tedesco era un gigante. Anche lui dopato a dosi massicce. Marco attaccò perfino Miguel Indurain, il simbolo della forza e della cattiveria agonistica. Ma Pantani era Pantani. E la gente, i suoi fans, talebani puri, lo adoravano e gli perdonavano tutto.
Ecco, basta sfiorare Pantani, ricordarne qualche aneddoto, e la tastiera ci scappa di mano. Viene voglia di tornare sul Galibier, sul Mortirolo, sull'Alpe d'Huez. Sulle rampe di Monte Campione quando fece impazzire quell'osso duro di Pavel Tonkov, un Airon Man russo costruito per vincere. Sempre. Ma Tonkov era solo un robot. Pantani invece era un artista. E improvvisava. Come Charlie Parker, il suo jazzista preferito. E più soffriva, e più godeva. La sua prima maestra, di scuola, a Cesenatico, racconta che già da piccolo Marco era portato per la drammatizzazione. Purtroppo aveva ragione.

Una vita all'insegna dell'eccesso, quella del romagnolo. Ma anche la sua morte ha avuto quella cifra. A Rimini, nel giorno di San Valentino, mentre gli altri sono fuori a cena per festeggiare. Lui era da solo, chiuso in una stanza di un residence per coppiette poi demolito perché era diventato un luogo di turismo macabro. Da giorni Marco non parlava più con nessuno. I suoi genitori erano in Grecia, in vacanza. Non rispondeva, buttava giù il telefono. Si negava anche a Felice Gimondi. Anche agli amici più stretti. Quelli con cui tirava tardi la notte bevendo e spaccando le macchine. Qualche cliente dell'albergo, non l'aveva neppure riconosciuto. Chi è quel matto che grida? Che cosa vuole?

La droga lo stava già uccidendo da mesi. Già dopo il Giro del 2003, dopo i suoi ultimi lampi, era entrato in depressione. Era andato anche in una clinica del Trentino. Ma non era servito a nulla. A 34 anni, dopo aver toccato una popolarità travolgente e aver vinto nello stesso anno (1998) Giro e Tour de France si vedeva al capolinea.

di Dario Ceccarelli, da ilsole24ore.it
Copyright © TBW
COMMENTI
Bingoooooooooooooo
15 febbraio 2014 15:11 gass53
Come mai non è stato pubblicato il commento sulla trasmissione di ieri sera (mediaset) in cui c'era il commento alla manomissione dei valori EMATICI???
Caro TuttoBiciWeb la situazione "Puzza" ???????????

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il vincitore del Giro 2021 Egan Bernal e Thymen Arensman guideranno la Netcompany INEOS al Giro d'Italia di quest'anno, segnando il debutto della squadra in un Grande Giro con la sua nuova identità. Il Giro rappresenta il debutto agonistico della...


Toon Aerts, Arnaud De Lie, Simone Gualdi, Milan Menten, Lorenzo Rota, Jonas Rutsch, Joshua Giddings e Lennert Van Eetvelt. Questi sono gli otto corridori della Lotto Intercmarché che si schiereranno in Bulgaria venerdì per il 108° Giro d'Italia. Insieme, formano...


Come ogni anno, arrivano puntuali le quote dei favoriti anche per il Giro d'Italia 2026 ormai alle porte. I vari boomakers italiani e internazionali hanno valutato le possibilità vittoria dei corridori che fra pochi giorni si presenteranno in Bulgaria per...


Al Giro d'Italia l’attenzione è sempre catturata dalla maglia rosa, simbolo del primato in classifica generale. Ma per una categoria ben precisa di corridori, ovvero velocisti, finisseur potenti e uomini da classiche, il vero obiettivo è un altro: la maglia...


A poche ore dalla Grande Partenza in Bulgaria l’ex professionista tedesco Jens Voigt, oggi apprezzato opinionista di Eurosport, ha fatto con la consueta simpatia e schiettezza un’analisi personale su quanto potremo vedere alla Corsa Rosa. Anche quest’anno Voigt sarà tra...


Quest'anno si celebra un anniversario molto speciale: i 150 anni di Castelli, il "marchio dello scorpione" che è passato attraverso diverse città e gestioni, fino all'acquisizione oltre vent'anni fa da parte del gruppo bellunese Manifattura Valcismon. Dal 2005 il brand...


Il Giro delle Marche in Rosa per il 2026 ha scelto Offida, la cittadina del tombolo, per ospitare la due giorni dedicata al ciclismo femminile, a livello nazionale ed internazionale, per le categorie élite, under 23 e juniores. Le due...


Lorenzo Germani continuerà la sua avventura con la Groupama FDJ United fino al 2029! Entrato a far parte del team nel 2021 e cresciuto me La Conti, il laziale ha fatto il suo debutto nel WorldTour nel 2023 dimostrando le sue...


Mentre le attenzioni del movimento ciclistico femminile sono tutte rivolte alla  Vuelta España, dove ieri Cédrine Kerbaol ha vinto la terza tappa battendo Lotte Kopecky e la canadese Sarah Van Dam, un’altra atleta canadese ha annunciato il suo ritiro immediato...


Altro doppio appuntamento con Radiocorsa su Raisport giovedì 7 maggio. Alle 19 lo Speciale ‘Friuli 1976 lo sport e la rinascita’ con sette storie di sport, sport servito anch’esso alla rinascita del Friuli dopo il devastante sisma del 6 maggio...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024