NIBALI. «Di Luca è alla frutta!». VIDEO

TV | 21/01/2014 | 21:50
Siamo lontanissimi dall'Italia ma l'eco dell'intervista concessa da Danilo Di Luca a Le Iene (leggi QUI il testo) ha scosso il gruppo al Tour de San Luis e Vincenzo Nibali non si tira indietro quando, subito dopo il traguardo del Mirador del Potrero, gli chiediamo di esprimere un giudizio.
«Di Luca è alla frutta, evidentemente sta sparando le sue ultime cartucce per guadagnare due soldi. Dispiace parlare così di un ragazzo che è stato un nostro compagno, ma negli ultimi tempi sembra davvero confuso».
E sulla corsa aggiunge: «È il primo arrivo in salita, normale aver fatto fatica. Comunque stiamo lavorando bene e pedaliamo nella direzione giusta».

Della vicenda Di Luca ha parlato anche Purito Rodriguez: «Uno come Danilo ora parla in questo modo perché sappiamo tutti come si è comportato nell'arco di tutta la sua carriera. Ma non voglio aggiungere altro, Di Luca non merita che gli si offra la possibilità di farsi pubblicità ai nostri danni».

CLICCA QUI per guardare il video dell'intervista.

da Mirador del Potrero, Giulia De Maio
Copyright © TBW
COMMENTI
PRECISO E PARLO
22 gennaio 2014 11:47 ewiwa
Preciso che non mi riferisco a Nibali....ma quello che ha detto Di Luca è la sacrosanta verità...nell'ambiente dello sport ( quindi vedete che non mi riferisco al ciclismo)tutti sanno ( compresi i giornalisti che ogni volta cadono dal pero) ma l'ipocrisia la fa da padrona,certe prestazioni specialmente quelle dei campioni all'improvviso, dei nonnetti mediocri e poi irresistibili, delle partite dic alcio a cento all'ora per un'ora e mezza e delle maratone dove la seconda parte è più rapida della prima non si possono fare senza il doping ...i creduloni se ne debbono fare una ragione.....l'unica soluzione è il doping libero (...ed uno si uccide come gli pare visto che sono scemi e bari) e con i milioni di euro risparmiati si fanno tutte quelle cose che servono per educare le nuove generazioni allo sport vero e leale!!!!

concordo
22 gennaio 2014 14:26 pickett
Mi chiedo se abbia ancora senso definire"doping"l'utilizzo di certe pratiche e di certe sostanze.Già,perchè se in un torneo di poker TUTTI i giocatori cominciano la partita nascondendo un asso nela manica della giacca,non si può + dire che stiano barando,ma + semplicemente che giocano a poker con regole diverse rispetto al passato.Due luoghi comuni da sfatare:1)lo sport agonistico NON FA AFFATTO BENE,anzi,fa malissimo alla salute,perchè spinge l'organismo umano al limite delle sue possibilità,con la conseguente usùra e i conseguenti danni.2)Il cosiddetto doping,se praticato con criterio e dietro uno stretto e responsabile controllo medico,non fa male,fa bene,limitando i danni e l'usura di cui sopra.Saluti.

Cambiamento
22 gennaio 2014 15:22 maicol
Io penso e ne sono certo che negli ultimi anni il ciclismo e' cambiato anche se poi ci saranno sempre le persone pronte a dire che il ciclismo e' solo doping.. come i due commenti precedenti non capiscono da cosa deducono che il cilismo ancora oggi e' quello che dice Di Luca che forse senza il doping non sarebbe nemmeno passato professionista..poi mi piace l inizio "preciso che nn mi riferisco a Nibali" ossia se c e il doping solo per gli stranieri noi italiani no..purtroppo pero gli ultimi casi sono solo italiani

Per Maicol
22 gennaio 2014 16:20 ewiwa
La dichiarazione nell'articolo è di Nibal ed io volevo parlare del doping in genere in tutti gli sport senza distinzione di nazionalità degli atleti .....da qui la mia precisazione ....visto che cerchi il pelo nell'uovo ti va bene così ?

Sbagliati i modi
22 gennaio 2014 22:31 venetacyclismo
Sbagliati i modi , sbagliati i tempi , ma attenti ........non facciamo gli ipocriti .

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
"Ora io dico, parliamo di sicurezza in Italia: quello è il logo della pista ciclabile, però va bene così… Allora io dico, è giusto poi parlare di sicurezza e parlare di ciclabili nel nostro Paese? Come fa adesso uno che...


Andreas LEKNESSUND. 10 e lode. Si fa tutta la tappa in fuga, partendo fin da subito con Van Aert e Vader. Corre con il lutto al braccio, Andreas come tutta la Uno X, che oggi fa il suo personalissimo “triplete”,...


Al Giro d'Italia ci era andato vicinissimo con tre secondi posti di tappa, alla Vuelta a España 2026 è andato a segno alla prima vera occasione: in cima ad Aramón Valdelinares, dopo una tappa da 149, 8 km, esulta Andreas...


La tradizionale tappa del Giro di Toscana femminile con partenza da Serravalle Pistoiese e conclusione nel centro di Quarrata, sulle strade dell’indimenticabile Franco Ballerini con il traguardo volante con abbuoni a Casalguidi di fronte al murale dedicato al “Ballero”, è...


La 40ᵃ edizione della TPC en Nouvelle-Aquitaine si è chiusa esattamente come si era aperta, ovvero con una vittoria di Milan Fretin. Proprio come nella frazione inaugurale, infatti, il velocista belga della Cofidis si è nuovamente lasciato tutti alle...


Chiuro – Si è tenuta giovedì sera, presso l’Auditorium di Chiuro, la serata inaugurale della manifestazione Il Grappolo d’Oro, evento giunto alla sua 43ª edizione e dedicato alla valorizzazione del territorio, della cultura e delle eccellenze locali. Quest’anno l’apertura è...


Paul Seixas sarà leader della Francia nella prova iridata degli Elite che si disputerà domenica 27 settembre a Montréal, in Canada. Il talentuoso atleta nativo di Lione ha ricevuto pubblicamente i gradi di capitano della squadra “Bleu” dal Commissario Tecnico...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Vuelta España, di classiche estive per prof e dilettanti, realtà giovanili e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini,  Emanuele Bombini e Umbertone di Giusewppe. Come...


Sembra esser destinata a proseguire la liaison tra Emilien Jacquelin e il ciclismo su strada. Alfiere dallo scorso maggio della Decathlon CGA CGM dopo essersi messo al collo due medaglie alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, il trentunenne di...


«Questa sarà la mia ultima Vuelta, a fine stagione mi fermerò». Così, con poche parole, Alexey Lutsenko ha confermato che chiuderà la sua lunga carriera agonistica. Il kazako, classe 1992, appenderà la bicicletta al chiodo dopo quattordici stagioni passate a...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra