CICLOCROSS | 15/12/2013 | 18:35 Enrico Franzoi va forte e dà spettacolo, ma con la Dea bendata contro deve dare addio al sogno di vittoria nel Giro d’Italia di ciclocross. Oggi nella prova di Vedelago (Treviso) il glorioso alfiere della Selle Italia Guerciotti Elite si è dovuto ritirare. Enrico poco oltre metà corsa era al comando con 10” di vantaggio su Marco Aurelio Fontana e tutti i migliori. “A battere Fontana – dichiara Franzoi – ci tenevo tantissimo e fino a quel punto avevo corso strategicamente benissimo. Mi ero avvantaggiato con molta sicurezza poiché non spingevo al massimo sull’acceleratore proprio per verificare la reazione di Marco Aurelio. Su un tratto di rettilineo asfaltato e umido sono scivolato, picchiando forte il fianco destro”. Si è ritrovato sull’asfalto con parecchie abrasioni ritirandosi. “I sanitari di servizio mi hanno prontamente controllato e medicato: non ho rotto nulla”. In questa edizione del Giro d’Italia di cross è già la seconda volta che la sfortuna si accanisce contro il trevigiano della Selle Italia Guerciotti Elite: nella prova in Lombardia del 17 novembre infatti si era ritirato a causa della rottura del cambio poco oltre il passaggio dal box dell’assistenza, quindi con l’impossibilità di cambiare prontamente bici. Inoltre alla prova inaugurale del 13 ottobre all’Isola d’Elba non aveva partecipato. Con quella di oggi a Vedelago sono quindi già 3 le gare del Giro per lui senza acquisizione di punti. “Ormai sono fuori dalla lotta per la vittoria in classifica generale ed è un peccato perché ci tenevo. Oggi mi sentivo bene e il vantaggio che avevo su Fontana e gli altri lo potevo gestire benissimo”.
IN DUBBIO LA PARTECIPAZIONE A SINT NIKLAAS - A questo punto ci sono leggeri dubbi in merito alla partecipazione di Enrico al cross internazionale di Sint Niklaas, in Belgio; è in programma mercoledì 18 dicembre: “Non ho fratture però le abrasioni sono evidenti. Mercoledì fa in fretta ad arrivare. Non vorrei cadere pure mercoledì creandomi ulteriori problemi con delle infezioni: domani farò delle valutazioni e poi deciderò. Intendo salvaguardare il mio fisico in vista delle gare di Coppa del Mondo di Namur e Zolder”. La corsa open se l’è aggiudicata Marco Aurelio Fontana e Gioele Bertolini (Selle Italia Guerciotti Elite) col suo importante quarto posto ha mantenuto il primato in classifica. Il valtellinese della squadra di patron Paolo Guerciotti partirà in maglia rosa nell’ultima prova a Paterno (Potenza) il 29 dicembre. All’età di 18 anni e 7 mesi Gioele può vincere il Giro cross open ed essere il più giovane trionfatore della storia nella graduatoria assoluta, è altresì primo nella classifica dei giovani, quella della maglia bianca.
ELENA VALENTINI NUOVA MAGLIA ROSA – Nella gara femminile open si è imposta Eva Lechner con Elena Valentini (Selle Italia Guerciotti Elite ) in seconda posizione. Alice Arzuffi (Selle Italia Guerciotti Elite) che è partita in maglia rosa è arrivata in ritardo. E così a una prova dal termine del Giro la maglia rosa è nuovamente sulle spalle della Valentini. In questa edizione del Giro la Valentini e la Arzuffi si sono alternate al comando della classifica. Poiché oggi è stata molto sfortunata, Alice ha perso il primato in classifica che comunque la Valentini detiene con onore. “La Arzuffi – spiega Alessandro Guerciotti, team manager della squadra – oggi ha forato ed è caduta. E’ finita per terra a notevole distanza dal box danneggiando il mezzo meccanico e percorrendo il lungo tratto a piedi. In pratica Alice ha dato addio alle speranze di vittoria qui a Vedelago e forse nella classifica finale del Giro d’Italia. A questo punto la Valentini è favorita per la vittoria finale nel Giro e se ci riuscirà sarà sicuramente una vittoria meritata”. TODARO TORNA ALLA VITTORIA – La gara maschile juniores se l’è aggiudicata Manuel Todaro (Selle Italia Guerciotti Elite) con un vantaggio di 8”. “Un grande Todaro – sottolinea Alex Guerciotti – siamo contentissimi per lui”. Per Manuel si è trattato del secondo successo di questa stagione invernale dopo quello di Hittnau, in terra elvetica.
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