INIZIATIVE | 23/11/2013 | 10:06 E’ un appuntamento fisso, quello al Convento di Santa Lucia alla Castellina di Sesto Fiorentino, il Centro Spirituale del Ciclismo, dove con il premio “Coraggio e Avanti” si infonde coraggio ai giovani professionisti cercando di sostenere anche direttori sportivi e atleti… Un luogo dove si va, anzi, dove si vuole andare per trovare quel momento di pace che poi si rivela la forza per la nuova stagione, un convento dove si cerca anche di migliorare il ciclismo organizzando il meeting dei medici e dei direttori sportivi affinchè possano parlare, discutere, trovare insegnamenti e respirare dei valori di una grande famiglia com’è la Castellina e il suo abbraccio allo sport delle due ruote. Anche quest’anno dunque, si è arrivati all’appuntamento di 3 giorni iniziati oggi con il XXII Convegno dell’Associazione Italiana Medici di Ciclismo. Accolta dai padroni di casa Padre Raffaele Duranti e Padre Agostino Gelli e da Giacinto Gelli, Presidente dell’Onlus Coraggio e Avanti, la folta platea ha assistito ad un interessante pomeriggio dove si è illustrato e dibattuto su medicina, tecnologia ma anche su una nuova branca che si sta avvicinando al ciclismo ovvero la grafologia. La prima sessione ha riguardato la tutela della salute del ciclista agonista mediante esperienze sul campo e contributi scientifici andando a indagare nella valutazione ematochimica comparata su un team professionistico in tre Giri d’Italia consecutivi e l’analisi dell’unità funzionale osso muscolo. Una ricerca di valori mai stati descritti che porterà certamente a conoscere meglio le modificazioni del corpo di un atleta così da capire non solo i pro e contro ma anche per essere certamente più attenti ma anche più scientifici a proposito di tutela della salute. Rimanendo in tema di medicina, si è inoltre andati ad indagare sulla patologia ostruttiva dell’arteria iliaca esterna nel ciclista illustrando le nuove acquisizioni in tema di patogenesi, diagnosi, evoluzione e trattamento. Alla Castellina, dunque, il Dott. Raugei ha illustrato una nuova tecnica di operazione, più sicura, di molto più veloce recupero post operatorio: agire mediante un intervento in laparoscopia mini invasivo, una sorta di rivoluzione che porta benefici globali per l’atleta che si trova a fare i conti con questo lancinante dolore alla coscia ma anche a valutare i rischi che finora ci sono stati a seguito di interventi. Nella seconda sessione l’attenzione è stata posta ai nuovi approcci diagnostici e terapeutici alle patologie sul ciclismo, un excursus sulle parti che possono essere interessate da traumi non solo causati da cadute bensì dalla postura sul manubrio, dalla posizione dei piedi, dai carichi e dai normali movimenti che si fa pedalando. Si è però aperta la finestra anche ad un’altra grande branca di studio che per la prima volta si è avvicinata allo sport estrapolando dati interessanti. Si tratta della grafologia che si è messa al servizio del ciclismo per aiutare a capire la personalità dell’atleta, il suo rapporto psicologia/sforzo ma anche aiutare a capire se è gregario o campione. In conclusione si è parlato delle tecnologie che si possono utilizzare per un approccio moderno e scientifico allo sport, la gestione dei test e degli allenamenti indoor ma soprattutto la necessità di avere programmi semplici, flessibili e di largo utilizzo. L’idea lanciata è stata quella di creare una sorta di “storico dati” dell’atleta affinchè, in caso di bisogno, si possa agire con più rapidità e in modo mirato.Domani, invece, l’appuntamento è per i direttori sportivi finendo domenica con l’immancabile appuntamento del premio “Coraggio e Avanti” e la bellissima messa tra atleti, bici dietro l’altare e la fusione tra passato presente e futuro del ciclismo.
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